Vertice ad Antibes
Meloni in Costa Azzurra sigla il patto con Macron: task force anti-clandestini, asse su difesa, bilancio Ue e Libano
«È una giornata molto importante per le relazioni tra Italia e Francia». Giorgia Meloni apre così il 36° Vertice intergovernativo di Antibes, definendolo un momento decisivo per rilanciare la cooperazione tra Roma e Parigi. Accanto al presidente francese Emmanuel Macron, la premier ha rivendicato la solidità del rapporto tra i due Paesi, archiviando le ricostruzioni sulle presunte tensioni con l’Eliseo: «La cooperazione tra Italia e Francia dimostra che le nostre relazioni non sono state glaciali».
Macron ha confermato con una battuta il nuovo clima tra i due governi: «Tutti viviamo con lo stesso clima che è caldo, non c’è più nulla di glaciale». Dal vertice sono arrivati impegni comuni su immigrazione, sicurezza, Libano, difesa europea, sviluppo dei satelliti e futuro bilancio dell’Unione europea.
Meloni: «Mai rapporti glaciali con la Francia»
«Mi sono divertita a vedere tutti i retroscena che si facevano sulle nostre relazioni», ha aggiunto Meloni. «Siamo due persone che difendono il proprio interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. La cooperazione tra Italia e Francia dimostra che le nostre relazioni non sono mai state glaciali, anche se non sempre siamo stati d’accordo». La presidente del Consiglio ha ricordato come il vertice rappresenti il 36° appuntamento intergovernativo tra i due Paesi, segno di un rapporto consolidato e destinato a rafforzarsi.
Migranti, nasce la squadra italo-francese contro l’immigrazione illegale
Tra i risultati più significativi del vertice c’è l’annuncio di Macron della creazione di una squadra mista franco-italiana per contrastare l’immigrazione irregolare e applicare il nuovo Patto europeo su asilo e migrazione. Meloni ha rivendicato i risultati del nuovo approccio europeo alla gestione dei flussi. «La collaborazione tra Italia e Francia è fondamentale se vogliamo essere efficaci nel contrasto all’immigrazione illegale e al traffico di esseri umani», ha affermato la premier, ricordando che nel 2026 gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione europea sono diminuiti del 40%.
Libano, Italia e Francia guidano la coalizione dopo Unifil
Ampio spazio anche alla crisi in Medio Oriente. Meloni ha annunciato l’intenzione di promuovere insieme alla Francia una coalizione internazionale che accompagni il Libano dopo la conclusione della missione Unifil. «È necessario garantire una presenza internazionale che eviti un pericoloso vuoto di sicurezza», ha spiegato la premier, annunciando anche l’ipotesi di una conferenza internazionale dedicata al sostegno di Beirut.
Difesa europea e satelliti: «Basta dipendenze strategiche»
Sul fronte della sicurezza, Meloni ha insistito sulla necessità di accelerare i progetti comuni europei nei settori strategici. «In Europa dobbiamo lavorare insieme sui satelliti e sulle tecnologie strategiche. In passato siamo stati troppo lenti, oggi sappiamo che le dipendenze strategiche rappresentano un rischio».
Bilancio Ue: asse Roma-Parigi su Pac e fondi di coesione
Nel confronto sul futuro bilancio europeo emerge una forte convergenza tra Italia e Francia. Meloni ha ribadito che le nuove priorità dell’Unione non possono essere finanziate sacrificando la Politica agricola comune e i fondi di coesione. «Pac e Coesione non sono retaggi del passato, ma condizioni essenziali per la competitività e l’autonomia strategica dell’Europa».
Iran, Meloni: «L’Italia non ha partecipato al conflitto»
La presidente del Consiglio ha anche chiarito la posizione italiana sul dossier iraniano, ribadendo quanto già espresso dal ministro della Difesa Guido Crosetto. «L’Italia non ha partecipato al conflitto. Abbiamo rispettato gli impegni assunti, concedendo esclusivamente supporto logistico e tecnico, esattamente come comunicato al Parlamento».