Una battaglia storica
Lo schiaffo della destra romana al mattone, 25 anni fa la legge per Tor Marancia. Rampelli: Gualtieri dovrebbe rigraziarci
Un’area verde di grande pregio strappata dalla destra capitolina alla speculazione edilizia delle sinistre alleate con le lobby dei costruttori. Parliamo della tenuta di Tor Marancia, a due passi dalla Tomba di Cecilia Metella nel parco archeologico dell’Appia antica salvata da una colata di cemento grande quanto una cittadina come Pomezia. Tutto inizia circa 30 anni fa quando grazie all’impegno di alcuni esponenti del Movimento sociale prima e di An (tra questi Teodoro Buontempo, Fabio Rampelli, Toni Augello e Marco Marsilio) la destra riuscì a fermare il progetto e inserire Tor Marancia nel parco regionale dell’Appia Antica. A 25 anni anni dall’approvazione della legge regionale di tutela integrale della tenuta di fronte all’ingresso del Parco di Tor Marancia (in piazza Lante) Fratelli d’Italia ha voluto lasciare il segno con un presidio serale.
Tor Marancia 25 anni dopo, il presidio di Fratelli d’Italia
Un’occasione per approfondire i temi legati alle criticità ambientali ed energetiche con il presidente di Fare Verde Cinzia Negri, il docente universitario di Economia dell’Ambiente Gian Piero Joime, l’ingegnere e attivista social Lorenzo Di Paola. Presenti anche parlamentari, tra i quali Fabio Rampelli, assessori, consiglieri regionali e municipali.
La storia della tenuta strappata al cemento voluto da Rutelli e compagni
L’area negli anni ’90, con la cosiddetta Variante delle Certezza, era destinata a ospitare un quartiere di oltre 10mila abitanti, con l’edificazione di circa 3 milioni di metri cubi di cemento. Nonostante l’iniziativa di tutela, sostenuta all’epoca da Alleanza nazionale, avesse incontrato il favore della città, il Comune di Roma e la Regione Lazio governate da Ds e Verdi si opposero alla tutela integrale. Con la vittoria del centrodestra alla Regione Lazio, l’allora capogruppo di Alleanza nazionale Fabio Rampelli presentò una proposta di legge che fu approvata e sostenuta dalla giunta Storace. Si aggirò l’ostacolo del consiglio comunale, con una maggioranza di centrosinistra ancora contraria alla salvaguardia. ampliando i confini del Parco regionale dell’Appia antica, includendo la Tenuta di Tor Marancia.
Rampelli: Gualtieri dovrebbe ringraziarci
Ignorando la genesi di quella gigantesca operazione di tutela da parte della Regione Lazio e del centrodestra, il Campidoglio non ha mai condiviso con le opposizioni le inaugurazioni di aree attrezzate e riqualificate. Per questo durante il presidio sono stati distribuiti volantini che rivendicano quella vittoria e accusano il sindaco e la sinistra di uno “squallido tentativo di scippo”.