Viaggio apostolico in Spagna
L’allarme di Papa Leone: «Preoccupato per l’Ucraina». E sull’Iran: «Non è una guerra giusta»
Papa Leone XIV lo dice chiaramente: quella in corso in Iran «non è una guerra giusta». Prima di arrivare a Madrid, poco prima delle ore 10.30, a bordo dell’areo che lo ha condotto in Spagna per il suo quarto viaggio apostolico internazionale. il Santo Padre ha parlato con gli 80 giornalisti provenienti da 11 Paesi che lo accompagnano. E tra i primi temi toccati dalle domande dei cronisti c’è inevitabilmente il conflitto a Teheran. «Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno lì, una guerra giusta, il problema è che viene da secoli passati quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi» ha sottolineato ribadendo che questo tema «è stato trattato già nell’enciclica Magnifica Humanitas».
In Ucraina promuovere il negoziato
Il Pontefice ha risposto anche alla domanda sul conflitto in Ucraina dopo il nulla di fatto delle prove di dialogo tra Putin e Zelenskyj, sottolineando che «Bisogna promuovere il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra». E il Papa non ha nascosto il suo rammarico: «Sono preoccupato per l’Ucraina. Ogni volta la situazione peggiora. Adesso anche negli Stati Uniti alcuni vogliono dare il loro appoggio. Sono già quattro anni e mezzo. Occorre trovare una soluzione», ha detto.
Sul Libano poi la situazione «è complessa», ha detto aggiungendo di essere «ancora in contatto» con i leader religiosi incontrati nel Paese dei Cedri.
Abusi, una ferita ancora aperta
Papa Leone XIV risponde alle domande della stampa senza giri di parole, anche sul caso degli abusi sessuali che hanno coinvolto la Chiesa, definendoli «una ferita ancora aperta» e spiegando che incontrerà alcune vittime, ma purtroppo «è impossibile ricevere tutte quelle che lo vogliono».