Ideologia woke in Parlamento
La sinistra europea fuori di senno: organizzato un evento sui “diritti dei bambini lgbt”. FdI: «Deriva folle e ideologica»
L'eurodeputato Paolo Inselvini ha annunciato che «stiamo predisponendo sia un’interrogazione alla Commissione europea, poiché risulta che l’Unione europea sia cofinanziatrice del progetto; sia una lettera indirizzata al Presidente del Parlamento europeo, per chiedere chiarimenti sulla natura dell’evento»
Politica - di Gabriele Caramelli - 4 Giugno 2026 alle 16:37
La sinistra europea prova a far entrare l’ideologia woke al Parlamento europeo, stavolta mettendola addirittura in correlazione con l’infanzia. Lo dimostra l’evento organizzato dall’eurodeputato progressista Lukas Spieger, che insieme a Save the children for Sweden, Europe sui “Diritti dei bambini lgbt”. La partnership ha visto anche l’impegno dell’organizzazione internazionale dei giovani lgbt (Iglyo). Insomma, un modo come un altro per divulgare argomenti che non hanno niente a che vedere con l’infanzia e che rappresentano una forzatura rispetto alle esigenze di cui avrebbero bisogno certi bambini, che vivono in condizioni di povertà e non possono permettersi un’istruzione.
È stato Paolo Inselvini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, ha denunciato la futilità dell’evento: «I bambini non sono categorie ideologiche, non sono etichette politiche, non sono strumenti per promuovere agende progressiste. I bambini sono bambini e non si devono toccare. Eppure, al Parlamento Europeo una parte della sinistra ha organizzato per questo giovedì un evento sui diritti dei bambini lgbt». Ma c’è ancora chi vorrebbe renderli strumenti di propaganda.
Ue fuori di senno, il convegno per i diritti dei bambini lgbt
L’europarlamentare di FdI ha fatto presente che «già il titolo dovrebbe far riflettere chiunque abbia un minimo di buon senso. Esistono veramente bambini lgbt? Leggendo il programma dell’evento si scopre che si parlerà di giovani queer, di come l’UE possa ‘proteggere e includere bambini lgbt, di come questi si debbano autodeterminare. Una deriva folle, che vuole trasformare l’infanzia e la realtà naturale in un terreno di sperimentazione ideologica». Poi ha aggiunto: «Ogni bambino ha il diritto ad essere protetto, anzitutto dalle folli ideologie che vogliono convincerlo che è nato nel corpo sbagliato».
Successivamente, Inselvini ha riassunto gli obiettivi di un evento fuori luogo e privo di significato: «Dicono nella loro locandina che ogni bambino deve sentirsi libero di essere ciò che vuole. Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender, Queer o altro. Ma veramente vogliono catalogare i bambini secondo i presunti gusti sessuali? Un bambino è la propria attrazione sessuale? Ogni bambino deve sottomettersi alla falsa fede arcobaleno? È una pazzia».
Annunciata un’interrogazione da FdI
Come ha anticipato l’europarlamentare dell’Ecr, «stiamo predisponendo sia un’interrogazione alla Commissione europea, poiché risulta che l’Unione europea sia cofinanziatrice del progetto; sia una lettera indirizzata al Presidente del Parlamento europeo, per chiedere chiarimenti sulla natura dell’evento, e per riesaminare l’opportunità di ospitare tale iniziativa nei locali del Parlamento Europeo».