Buonguerrieri al Secolo
Ilaria Salis si iscrive a ‘Sinistra italiana’ e attacca il piano casa. L’ironia di FdI: “Non lo ha letto o non lo ha capito”
Nel giorno in cui annuncia, insieme a Fratoianni, di aver chiesto “la tessera di sinistra italiana”, partito politico che nel 2024 l’ha candidata nelle liste di Avs alle elezioni europee consentendole di prendere da Bruxelles uno stipendio mensile a 5 cifre da oltre due anni, Ilaria Salis sale sul palco dell’assemblea di European Left Alliance.
Debutto sul piano casa
E il primo tema che affronta da neo iscritta alla sinistra è quello della casa. Lo fa probabilmente ritenendosi esperta in materia, perché come da lei stessa aveva ammesso sui social quando uscì fuori la notizia dell’occupazione abusiva di un alloggio popolare dell’Aler a Milano (che le richiedeva indietro qualcosa come 90mila euro di arretrati) per anni è stata militante del movimento di lotta per la casa «che si compone di decine di migliaia di abitanti delle case popolari e attivisti, i quali, per aver affermato il semplice principio di avere un tetto sulla testa, sono incappati in qualche denuncia». Denunce ancora oggi emesse nei confronti di chi occupa illegalmente una abitazione destinata a qualcuno che regolarmente si mette in graduatoria perché titolare dei requisiti richiesti dal sistema normativo per accedere a una casa popolare.
Piano casa in ritardo e con gli sfratti
Ecco, Ilaria Salis, un tempo militante dei movimenti per la casa e oggi eurodeputata di sinistra seppur finora senza tessera di sinistra, oggi è salita sul palco per attaccare il Piano casa del governo Meloni. Prima criticità sottolineata dall’ex insegnante è il fattore temporale: «sicuramente è un piano casa arrivato molto, molto in ritardo» rispetto a cosa non è chiaro, visto che l’Italia aspettava da decenni un simile provvedimento e che i governi di sinistra, centrosinistra, colorati e arcobaleno non avevano mai approvato. In ogni caso oltre al tempo c’è un tema di merito: «Si tratta di un piano casa molto incompleto, più che un piano casa lo definirei un piano sfratti. Perché la vera innovazione che introduce è la semplificazione delle procedure di sfratto, sotto diversi aspetti. Quindi andando ancora a ledere quelli che sono i diritti degli inquilini, andando ancora a ledere quello il diritto ad abitare».
Buonguerrieri al Secolo: parla la paladina delle occupazioni abusive
A rispondere alla neo eurodeputata di Fratoianni è stata la deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, già relatrice della proposta di legge su sgomberi e sfratti presentata dal partito di via della Scrofa qualche settimana fa. Contattata dal Secolo d’Italia ha risposto con sarcasmo: «Fa ridere sentir parlare Ilaria Salis di sfratti. Salis e sfratti sono decisamente due parole difficili da trovare in una stessa frase. La verità è che il Piano Casa del governo Meloni, che la paladina delle occupazioni abusive evidentemente non ha letto o se ha letto non ha compreso e su cui infatti fa becera propaganda per slogan, è tutt’altro che un piano sfratti ma punta a tutelare chi una casa non ce l’ha. Giovani e fasce deboli, categorie che la sinistra e la stessa Salis hanno da tempo abbandonato, e che finalmente con il governo Meloni hanno trovato tutele». Con buona pace di chi scegli l’occupazione alle regole.