La sinistra dei veleni
I lettori del “Fatto” contro Renzi: “Se entra nel campo largo non votiamo”. E c’è chi propone una raccolta firme
La rubrica delle lettere del “Fatto Quotidiano“, detta Piazza Grande, da qualche giorno andrebbe ribattezzata “Campo piccolo”, se si considera che dai lettori ogni giorni arrivano distinguo, minacce e veti sulla presenza nella coalizione di centrosinistra del peggior nemico di Marco Travaglio, il senatore fiorentino Matteo Renzi: costola, costoletta o arrosticino, non si è ben capito, della Armata Brancaleone che Conte e Schlein, anche qui non si è ben capito, stanno provando a mettere insieme in vista della sfida alla Meloni. L’incipit della battaglia di”de-Renzizzazione” della sinistra è arrivato ovviamente dal Capo, Travaglio, pronto a sostenere i mal di pancia dell’amato Conte. Poi, dopo qualche editoriale sul “Fatto” e qualche comparsata dalla Gruber, è iniziato l’effluvio di missive dei lettori.
Travaglio e il “Fatto” accolgono i malumori contro Renzi
“Se alle prossime elezioni nel Campo largo ci sarà anche Renzi, io non voto…”, scrive oggi un lettore-elettore nella pagina di Piazza Grande. A fargli eco, un sodale che arriva a proporre una raccolta di firme, “una simbolica mobilitazione per dichiarare di non essere disposti a votare una coalizione con Renzi”.
Una bella grana, per Schlein, ma anche per Conte: che fare? Assecondare la linea “travagliana” del “no, tu no” o allargare al nemico dei cinquestelle. “Se ci tengono a farsi fregare un’altra volta se lo ripiglino”, aveva tuonato qualche giorno da il direttore de Il Fatto Quotidiano ad Accordi&Disaccordi. “Il problema di Renzi – ha spiegato – è che è come lo scorpione con la rana, non è neanche colpa sua è fatto così. Appena te lo metti in spalla quello ti punge e poi ti dice ‘ma non è colpa mia, è la mia natura, io sono fatto così. La sua urgenza in questo momento non è buttar giù la Meloni ma tornare in Parlamento con la sua compagnia di giro. Poi ritornerà a fare il guastatore per aprire la nuova fase non appena il centrosinistra avesse mai vinto, in modo da fare quello che ha sempre fatto in vita sua: distruggere”.
“Lui non è in grado di costruire: ha distrutto Letta, ha distrutto il suo di governo, ha distrutto il Pd, ha distrutto il governo Conte e adesso distrugge chiunque. Baci chi si vuole prendere. Il bacio della morte. Auguri” , aveva concluso il direttore del Fatto. E i suoi lettori pensano alla petizione…