Le manifestazioni
Gay Pride, in Francia annullati per il caldo, a Milano inizio in ritardo con polemiche: “La data va rivista”
Disappunto e meno partecipazione agli eventi sulla giornata dell'orgoglio omosessuale e transgender
Il caldo fa slittare l’orario di inizio di diversi Gay Pride, come a Milano, o ne determina la cancellazione, come a Parigi e a Lione. Iniziato in ritardo il corteo meneghino con molte proteste di chi vorrebbe rivedere la data, che coincide sempre con l’arrivo degli anticicloni.
Partenza in ritardo a Milano e meno presenze
A Milano è partito il corteo del Pride più caldo degli ultimi anni, con il termometro che segna i 38 gradi e 42 percepiti a causa dell’umidità. I partecipanti in attesa di sfilare, che sembrano ad un primo sguardo meno rispetto agli anni passati, cercano refrigerio all’ombra, si fanno aria con ventagli arcobaleno e bevono acqua che viene distribuita dai volontari. Tenuto conto delle alte temperature gli organizzatori hanno deciso di posticipare la partenza dalle 15,30 alle diciassette.
“Rivedere la data”
Molti partecipanti hanno chiesto agli organizzatori di rivedere la data. “Diciamo che anche se hanno posticipato l’ora non basta – dice Daniele – perché oggi c’è molta afa e quindi serve che il format cambi mese o data perché il rischio è che la gente stia male. E poi diventa anche limitante, perché dovrebbe essere inclusiva come manifestazione ma tanta gente con questo caldo non verrà”. Secondo Jacopo “dovevano farlo a inizio giugno perché sarebbe andata un po’ meglio”. “Siamo pronti a tutto comunque, al limite – ironizza – sveniamo”. Per Camilla il Pride “andava fatto verso inizio giugno. Non è inclusivo e questo non va bene – ha aggiunto la ragazza – . C’è anche lo streaming però è diverso e tanta gente vorrebbe essere in piazza”.
“Certo però si potrebbe ragionare di anticiparlo i prossimi anni ad aprile o maggio, quando c’è più fresco”, valuta Salvatore, ricevendo segni di approvazione dagli amici, che si lamentano: ”Si muore dal caldo”. Cancellate l’appuntamento come a Parigi però sarebbe stato sbagliato, concordano tutti, ”perché per i diritti si sopporta il caldo”.
Parigi e Lione cancellano gli eventi
Parigi e Lione hanno invece deciso di cancellare i due eventi. “Ci allineiamo alla decisione del prefetto: la Marcia è rinviata. Stiamo pensando di organizzarla a settembre, ma tutto il team deve riunirsi per valutare come ripartire”, ha commentato Anouk Veyret, copresidente dell’Inter-Lgbt.