Conferenza stampa alla Camera
Diritto allo studio, Gioventù nazionale e Azione universitaria: “Il governo ha dato i fondi, la sinistra ha fatto passerelle”
Come ha spiegato Fabio Roscani, presidente di Gioventù nazionale, «da questo governo sono stati stanziati 880 milioni di euro per eliminare il fenomeno dei non beneficiari alle borse di studio e oltre 2 miliardi per gli alloggi universitari»
Politica - di Gabriele Caramelli - 4 Giugno 2026 alle 17:08
Da sempre i gruppi giovanili di destra si battono per un sistema studentesco meritocratico e all’altezza di un Paese moderno come l’Italia. È stato questo, infatti, il tema centrale della conferenza stampa intitolata “Diritto allo studio: una visione per l’Italia” alla Camera, organizzata da Gioventù nazionale e Azione universitaria. Tra i temi principali c’è stato quello delle “Borse di studio”, per contribuire ad aiutare gli studenti meritevoli che si spostano dalla propria regione per proseguire una carriera accademica. Al convegno sono intervenuti Fabio Roscani, presidente di Gn e deputato di FdI, Nicola Caruso, dell’esecutivo nazionale del movimento giovanile e Nicola D’Ambrosio, presidente di Azione universitaria.
Tra i presenti anche Mario Russo, dell’esecutivo nazionale di Au, Angelo Brutto Capogruppo di Fratelli d’Italia alla regione Calabria, Massimo Miscusi, direttore generale Post Lauream al ministero dell’Università e la direttrice generale per il diritto allo studio, Luisella De Paola.
Roscani: «Mentre la sinistra faceva le passerelle, il governo Meloni costruiva il diritto allo studio»
«Il tema del diritto allo studio è centrale per noi di Fratelli d’Italia – ha sottolineato Fabio Roscani -. Mentre la sinistra faceva le passarelle in mezzo alle tende, c’era il governo Meloni che costruiva per il diritto allo studio». Poi ha fornito i dati chiari sull’impegno che l’esecutivo di centrodestra ha profuso per migliorare gli apparati scolastici e quelli degli atenei: «Da questo governo sono stati stanziati 880 milioni di euro per eliminare il fenomeno dei non beneficiari alle borse di studio e oltre 2 miliardi per gli alloggi universitari. Ovviamente, questo è il risultato di un impegno sinergico tra il governo nazionale e i territori per mettere a terra queste risorse e garantire una programmazione coerente che possa permettere l’accesso ai giovani al diritto allo studio, senza dover andare via dalla propria regione».
È stato dello stesso avviso Nicola Caruso, che ha evidenziato: «Dopo anni di chiacchiere da parte della sinistra, finalmente vantiamo il raggiungimento di una norma che permette agli studenti di avere tempi certi per l’assegnazione delle borse di studio a partire dalla Calabria, che può essere modello per tutta Italia». Si riferisce alla legge regionale n.34 del 2001, da poco riformata e che prevede, tra le tante cose, «il superamento della spesa storica e l’introduzione di una programmazione annuale fondata sul fabbisogno effettivo degli atenei».
D’Ambrosio: «Fornire strumenti concreti agli studenti significa rafforzare il sistema universitario»
«Dare agli studenti strumenti concreti per costruire il proprio futuro significa rafforzare il sistema universitario e investire nella crescita dell’intera Nazione». Queste le parole di Nicola D’Ambrosio, che poi ha specificato come i fondi agli alloggi universitari siano «un ulteriore tassello all’interno di un mosaico più ampio che, fin dall’insediamento del Governo Meloni, ha prodotto risultati significativi anche sul fronte dell’housing universitario, con investimenti senza precedenti e un numero record di nuovi posti letto destinati agli studenti».