Nero su bianco
Commissione Covid, i verbali smascherano Pd, M5S e Iv. FdI: «Chiedano scusa a Lisei»
Nessuna convocazione segreta e nessuna violazione delle regole: dai resoconti dell'Ufficio di presidenza risulta che le opposizioni erano state informate delle audizioni delegate e non avevano sollevato obiezioni
Nessuna convocazione segreta, nessuna violazione delle regole, nessun atto compiuto a insaputa dei commissari. Il presidente della Commissione d’inchiesta Covid, Marco Lisei, ha inviato ai componenti della Commissione i verbali dell’Ufficio di presidenza riguardanti l’audizioni di testimoni in commissariato, di cui l’opposizione lamenta di non aver saputo nulla, arrivando a chiedere per questo le dimissioni di Lisei. Dai verbali emerge però – secondo fonti parlamentari che li hanno visionati, citate dall’agenzia di stampa Agi – una situazione completamente diversa: Lisei aveva sottoposto il caso all’Ufficio di presidenza in due diverse riunioni, senza che vi fosse alcuna contestazione.
I verbali dell’Ufficio di presidenza della Commissione Covid
In particolare, nella seduta del 5 maggio, su richiesta del senatore di FdI Lucio Malan, aveva sottoposto a tutti la delega ai magistrati della Commissione a indagare e ascoltare le persone coinvolte sul tema dei tamponi. Poi, nella seduta del 26 maggio, Lisei aveva affrontato la possibilità di accompagnamento coattivo per l’avvocato Nicoletta Spaziani. In entrambi i casi, secondo quanto risulterebbe dai verbali, non sarebbe stata sollevata alcuna obiezione da parte dell’opposizione tanto che si è arrivati a un via libera all’unanimità.
Malan: «Sinistra in difficoltà per ciò che emerge dalla Commissione»
«Una sinistra in evidente difficoltà ha alzato in questi giorni una polemica sul presidente della Commissione d’indagine sul Covid, Marco Lisei, all’evidente scopo di cercare di deviare l’attenzione sulle gravi responsabilità che via via stanno emergendo circa le loro azioni durante il periodo pandemico. Una Commissione fortemente voluta da Fratelli d’Italia e che sta talmente dando i suoi frutti che una reazione scomposta prova quanto asseriamo sia vero», ha commentato Malan.
La procedura votata anche da Pd, M5S e Iv
«La raccolta di informazioni da parte di soggetti esterni qualificati, come magistrati e Forze dell’ordine, è un’attività delegata proceduralmente corretta, che come testimoniano i verbali era stata votata all’unanimità dall’Ufficio di presidenza della Commissione, dunque anche da Pd, M5s e Iv», ha aggiunto, sottolineando che «appare dunque lampante che alzare polveroni sia solo un modo per cercare di spostare l’attenzione sui loro comportamenti, un gioco che però non è stato bello e che è durato poco».
Buonguerrieri: «L’opposizione chieda scusa al presidente Lisei»
Anche la deputata e capogruppo di FdI in Commissione Covid, Alice Buonguerrieri «la gazzarra inscenata dalle opposizioni lunedì scorso in commissione Covid si è rivelata, come ampiamente prevedibile, una patetica messinscena forse finalizzata a spostare l’attenzione dalle gravi circostanze che continuano a emergere grazie al lavoro della commissione stessa». «Aveva ragione FdI», ha aggiunto Buonguerrieri, chiedendo le scuse dell’opposizione «al presidente Lisei e ai consulenti di commissione, che ringraziamo per l’importante lavoro che stanno espletando nell’interesse di tutti». «Per quanto possano provare ad alzare cortine fumogene – ha concluso la deputata di FdI – gli esponenti di sinistra non riusciranno ad arginare l’impegno di Fratelli d’Italia a indagare sugli scandali accaduti durante la pandemia di Covid».
Filini: «Avanti fino in fondo per restituire la verità agli italiani»
«Il comportamento del presidente Lisei è stato irreprensibile», ha detto il membro della Commissione Covid e responsabile del programma di FdI, Francesco Filini, parlando di «una messinscena vergognosa» da parte delle opposizioni. Filini, quindi, ha sottolineato come i verbali della Commissione abbiamo rivelato «che le teatrali contestazioni sono state costruite a favore di telecamere ma non hanno alcun appiglio sostanziale» posta la correttezze delle procedure seguite, previste dal regolamento, e il voto all’unanimità che le ha autorizzate. «Andremo fino in fondo sulla gestione opaca del periodo del Covid per restituire la verità su quanto accaduto ai cittadini italiani. Se ne facciano una ragione», ha concluso Filini.