Il triplice omicidio
Caccia allo stragista bengalese di Roma, fermato sospetto su un Frecciarossa poi la smentita: non è lui
La notizia era stata data dal “Corriere della Sera” nel pomeriggio: sembrava la svolta. “Fermato a Bologna lo stragista bengalese colpevole del triplice omicidio avvenuto in via Montiglio 35, nel quartiere Casalotti di Roma”. Poi la smentita. Non è lui. Nel primo pomeriggio, è scattato un blitz sul Frecciarossa alla stazione di Bologna: fermato un sospetto, si pensava fosse Hossain Shadat, il presunto killer della famiglia del Bangladesh sterminata. “«I poliziotti in divisa e in borghese e alcuni soldati sono saliti sul treno», raccontano i passeggeri al “Corriere“. “Dai microfoni sul treno si avvisava che le porte sarebbero rimaste chiuse per motivi tecnici. Dai racconti dei presenti in attesa di scendere a Bologna il passeggero non ha opposto resistenza ed è stato portato via”, diceva il giornale. Poi la verifica: falso allarme.
I poliziotti, in particolare agenti della Squadra Mobile, sono intervenuti in base a una segnalazione poiché era stata diramata la foto del presunto assassino e la persona – che viaggiava a bordo del convoglio partito da Napoli e diretto a Milano – era apparsa molto somigliante a quella dell’immagine fatta circolare. Il passeggero è stato fatto scendere e portato via ma, dopo i controlli, è stato appurato che non era il sospettato ed è stato lasciato andare. Il treno Frecciarossa era giunto nella stazione emiliana alle 16.30 e sarebbe dovuto ripartire alla volta di Milano alle 16.36. A seguito dell’operazione – durata una decina di minuti – ha lasciato il capoluogo felsineo alle 16.46. Non si sono registrati disagi al traffico ferroviario.
Nel pomeriggio era stata divulgata agli organi di stampa e sui canali social della Polizia di Stato la foto del presunto autore del delitto, identificato per Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983.