La rabbia dei cittadini
Belfast brucia dopo la tentata decapitazione in strada: nella protesta anti-immigrati auto in fiamme e strade bloccate (video)
Case e auto in fiamme, proteste lungo tutte le strade della città
Esteri - di Alice Carrazza - 10 Giugno 2026 alle 11:01
Martedì sera Belfast è esplosa. L’incriminazione di un richiedente asilo sudanese per tentato omicidio, dopo l’aggressione con coltello che ha lasciato in fin di vita un 44enne scozzese, ha acceso la miccia. L’attacco, definito «agghiacciante» dal premier britannico Keir Starmer, ha provocato un’ondata di indignazione amplificata dal video diffuso online. Nel giro di poche ore la rabbia si è riversata nelle strade, tra incendi, scontri e devastazioni in diversi quartieri della città. «DIVIETO TOTALE DI VISTI PER CHIUNQUE PROVENGA DAL SUDAN. ADESSO BASTA!», incalza su X il partito di Nigel Farage.
🛑#BREAKING this is EXCLUSIVE footage from the streets of Belfast as we speak the main steam media is not doing justice on there reporting people are really angry tonight❗️❗️❗️❗️#belfast #uk #news #riot #protest pic.twitter.com/icVwe2IeZL
Leggi anche— RTI OSINT (real time intelligence) (@RTI_imtel) June 9, 2026
🇬🇧 Belfast protests turned violent yesterday, causing much damage as people let their anger out on migrant homes, cars and shops.
One burning car was sent into a house and set it ablaze. Crazy. https://t.co/TR3paeJkGm pic.twitter.com/5zrsHDJDKY
— Lord Bebo (@MyLordBebo) June 10, 2026
BREAKING:
Rioters are breaking into migrant HMOs (Houses in Multiple Occupation, a form of taxpayer-funded housing for asylum seekers) in Belfast and setting them ablaze.
It’s a difficult night for firefighters in Belfast with fires reported in several parts of the city. pic.twitter.com/lOlgBXzOH7
— Visegrád 24 (@visegrad24) June 9, 2026
L’uomo incriminato è un immigrato di 30 anni, accusato di aver aggredito Stephen Ogilvie, il quarantenne che oggi è ancora ricoverato in ospedale dopo aver riportato gravi ferite agli occhi, al volto e alla schiena. Le immagini dell’attacco, estremamente violente e diffuse ampiamente sui social network, mostrano l’assalitore armato di coltello mentre immobilizza la vittima a terra lungo Kinnaird Avenue. Nel filmato si sentono urla concitate mentre l’uomo continua a infierire, fermandosi soltanto quando alcuni passanti intervengono con dei bastoni per allontanarlo.
Dal Sudan all’Irlanda del Nord
Eppure la polizia, il sospettato avrebbe raggiunto Parigi dal Sudan, per poi spostarsi a Dublino e infine arrivare a Belfast in autobus nel febbraio 2023. Una volta giunto in Irlanda del Nord, ha presentato domanda d’asilo ottenendo successivamente lo status di rifugiato e un permesso di soggiorno nel Regno Unito valido fino al 2028. Non solo, come conferma l’Home Office, aveva ottenuto la protezione internazionale dopo il suo arrivo nel Paese. Oltre all’accusa di tentato omicidio, dovrà rispondere di porto di arma da taglio in luogo pubblico e minacce di morte. È atteso davanti al tribunale di Belfast.
The horror of what you have seen in Belfast is a direct result of treacherous Tory and Labour immigration policy.
Reform has already announced a TOTAL BAN ON VISAS FOR ANYONE FROM SUDAN.
ENOUGH IS ENOUGH!
— Zia Yusuf (@ZiaYusufUK) June 9, 2026
“Adesso basta”
Il caso ha riportato l’attenzione sulla cosiddetta “rotta irlandese”, utilizzata da migranti che raggiungono la Repubblica d’Irlanda da altri Paesi europei e successivamente attraversano il confine con l’Irlanda del Nord per chiedere asilo nel Regno Unito. Londra e Dublino condividono infatti un’area di libera circolazione che non prevede controlli sistematici lungo la frontiera terrestre.
Mentre monta l’indignazione in tutt’Europa, la frustrazione degli inglesi sta pian piano degenerando in violenza. Tre abitazioni sono state incendiate tra Oakley Street, Legann Street e Crumlin Road, nella zona nord-occidentale della città. Le immagini trasmesse da Sky News mostrano famiglie evacuate in fretta mentre le fiamme avvolgevano gli edifici.
Un pastore intervistato dalla Bbc ha denunciato che alcune persone sarebbero state costrette a lasciare le proprie case «perché nere». Nel mirino dei manifestanti è finito anche lo Sham Supermarket, un negozio mediorientale situato su Donegal Road, a sud del centro cittadino. La notte di disordini ha lasciato dietro di sé anche veicoli distrutti. Un’auto della polizia e un autobus del servizio Glider sulla Newtownards Road carbonizzati insieme ad altri mezzi in diverse zone della città.
L’appello della polizia
Ryan Henderson, vice capo della polizia nordirlandese, ha riferito che si tratta di «focolai isolati di disordine». E invita i cittadini «a mantenere la calma, ad agire responsabilmente e ad evitare comportamenti che possano mettere a rischio la propria sicurezza o quella degli altri», rivolgendo infine un nuovo appello ai leader locali affinché incoraggino proteste pacifiche e scoraggino qualsiasi forma di violenza o disordine pubblico.