Si vota fino alle 15
Ballottaggi, un elettore su due resta a casa. Da Arezzo a Trani la sfida si gioca sugli astenuti
Si vota fino alle 15 di oggi lunedì 8 giugno, ma per ora un elettore su due è rimasto a casa. È questo il dato più significativo della prima giornata dei ballottaggi amministrativi che coinvolgono 42 Comuni italiani, tra cui sei capoluoghi di provincia. L’affluenza è scesa dal 36% del primo turno al 28,2%, confermando una tendenza che preoccupa partiti e candidati. Da Arezzo a Chieti, passando per Lecco, Macerata, Agrigento e Trani, la partita per i nuovi sindaci si gioca anche sulla capacità di mobilitare gli indecisi e riportare alle urne chi aveva scelto di non votare.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, la partecipazione si è fermata intorno al 40%, in netto calo rispetto al 47% registrato nelle precedenti votazioni. In alcuni territori la diminuzione è ancora più marcata, alimentando interrogativi sulla crescente distanza tra cittadini e politica.
Sei capoluoghi chiamati a scegliere il sindaco
L’attenzione nazionale è concentrata soprattutto su sei città: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.
Ad Arezzo il centrodestra parte in vantaggio con Marcello Comanducci, mentre il centrosinistra punta sulla rimonta di Vincenzo Ceccarelli. Decisivi potrebbero essere gli elettori del candidato civico Marco Donati, che al primo turno ha superato il 20% senza però fornire indicazioni di voto.
A Chieti la sfida vede opposti Giovanni Legnini, sostenuto dal centrosinistra, e Cristiano Sicari, candidato del centrodestra che al secondo turno ha ricompattato parte delle forze che si erano presentate separate al primo turno. Partita aperta anche a Lecco, dove il sindaco uscente Mauro Gattinoni tenta la riconferma contro Filippo Boscagli, sostenuto dal centrodestra.
Macerata e Agrigento, sfide sul filo dei voti
A Macerata il sindaco uscente Sandro Parcaroli ha sfiorato l’elezione al primo turno fermandosi al 49,96%. Lo sfidante di centrosinistra Gianluca Tittarelli punta ora sugli accordi raggiunti con alcune liste civiche e moderate.
Ad Agrigento, invece, il confronto è tra Michele Sodano e Dino Alonge. Qui potrebbero risultare decisivi i voti raccolti al primo turno dalle forze rimaste fuori dal ballottaggio, in un quadro politico caratterizzato da tensioni e divisioni nel centrodestra locale.
A Trani, dopo due mandati guidati dal Partito Democratico, il centrosinistra tenta di mantenere il Comune con Marco Galiano, mentre il centrodestra punta tutto su Angelo Guarriello.
In Sardegna votano 149 Comuni
Parallelamente ai ballottaggi, in Sardegna si vota per il rinnovo delle amministrazioni in 149 Comuni. Si tratta di una delle più ampie tornate elettorali locali degli ultimi anni nell’isola.
L’affluenza ha fatto registrare un lieve incremento rispetto alla precedente consultazione, in controtendenza rispetto a quanto osservato nel resto del Paese. Le urne resteranno aperte fino alle ore 15. Subito dopo inizierà lo scrutinio che assegnerà la guida dei Comuni ancora senza sindaco.