Contropiede
2 giugno, Cortellesi e l’amnesia sul Colle
Ho visto a suo tempo il film di Paola Cortellesi, “C’è ancora domani”, mi è piaciuto. Non ho pregiudizi. Anche per un ingrediente astuto che colpisce al cuore le generazioni d’antan: la nostalgia; che, con l’uso accorto del bianco e nero, non risparmia nessuno, nemmeno le generazioni che “ricordano col cuore” un tempo che non hanno vissuto. È stata un’opera prima di tutto rispetto, anche se non ne ho condiviso le forzature. E ne ho scritto. L’opera seconda, Paola l’ha realizzata il 2 giugno, alla festa serale dell’80° anniversario della Repubblica, con uno storytelling confesso: celebrare la liberazione anti-patriarcale delle donne, osannando la conquista del diritto di voto. Come nel film. Ma ha dimenticato di avere di fronte la prima donna presidente del Consiglio: un traguardo per tutte le italiane, di ogni idea e ceto sociale. Oltre la persona. Una tappa storica omessa. Un’amnesia voluta. E consentita. Digrignar di denti a parte, è stata un’offesa alla verità, più che un atto di stupida scortesia.