Contropiede
2 giugno, Cortellesi e l’amnesia sul Colle
Ho visto a suo tempo il film di Paola Cortellesi, “C’è ancora domani”, mi è piaciuto. Non ho pregiudizi. Anche per un ingrediente astuto che colpisce al cuore le generazioni d’antan: la nostalgia; che, con l’uso accorto del bianco e nero, non risparmia nessuno, nemmeno le generazioni che “ricordano col cuore” un tempo che non hanno vissuto. È stata un’opera prima di tutto rispetto, anche se non ne ho condiviso le forzature. E ne ho scritto. L’opera seconda, Paola l’ha realizzata il 2 giugno, alla festa serale dell’80° anniversario della Repubblica, con uno storytelling confesso: celebrare la liberazione anti-patriarcale delle donne, osannando la conquista del diritto di voto. Come nel film. Ma ha dimenticato di avere di fronte la prima donna presidente del Consiglio: un traguardo per tutte le italiane, di ogni idea e ceto sociale. Oltre la persona. Una tappa storica omessa. Un’amnesia voluta. E consentita. Digrignar di denti a parte, è stata un’offesa alla verità, più che un atto di stupida scortesia.
quando si lascia la cultura in mano esclusivamente alla sinistra poi non ci si può lamentare: dove si è nascosta invece la destra?
Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.
non ho mai capito la generazione di sinistra mi sembra gente con i paraocchi però hanno tanti pregi: invidia-odio-bugia-nel loro DNA c’è il seme dell’onnipotenza -loro sono i custodi della verità -la cultura è solo di sinistra tutti gli altri sono dei benemeriti deficienti.Io sono avanti con gli anni, questi signori non sono migliorati ma peggiorano di giorno in giorno, la cosa che mi preoccupa è che non esiste una cura per loro.
Sacrosanto, “offesa alla verità”. Ma tant’è. La faziosità è sempre dietro l’angolo per certa gente! E Giorgia è superiore a certe meschinità! Sempre dignità.
Se non avesse ignorato la realtà, sarebbe stata trascinata via dal rosso putridume delle contumelie antifa …cosa non si fa per compiacere i trinariciuti