La sentenza
Francia, duro colpo agli antifà: il Consiglio di Stato conferma lo scioglimento della Juene guarde
La Corte ha riconosciuto che il movimento fondato dal deputato di La France insoumise Raphael Arnault ha «condotto e incitato a commettere azioni violente» contro gli avversari politici
+ Seguici su Google DiscoverLa Francia ha appena assestato un duro colpo all’ambiente antifascista d’Oltralpe, respingendo il ricorso della Juene guarde fondata da Raphael Arnault nel 2018. Alcuni degli ex militanti sono stati arrestati e indagati per il pestaggio a morte del 23enne Quentin Deranque. Tra i sospettati ci sono anche alcuni assistenti di Arnault, che è diventato deputato de La France insoumise nel 2024. La più alta giurisdizione amministrativa del Paese ha decretato che lo scioglimento dell’organizzazione a giugno 2025 fosse «adatto, necessario e proporzionato alla gravità delle violazioni dell’ordine pubblico».
Il Consiglio di Stato francese conferma lo scioglimento della Jeune guarde
In una nota, il Consiglio di Stato ha specificato che il gruppo «ha condotto e incitato a commettere azioni violente di confronto ed esclusione fisica dallo spazio pubblico, sia per il comportamento dei suoi membri che per il suo sostegno a determinati account sui social network e la sua mancata reazione ai loro contenuti».
Duro colpo per gli antifà
Lo scioglimento dell’associazione antifascista, deciso dal governo e annunciato dal ministro dell’Interno Bruno Retailleau la scorsa estate, si è dimostrato legalmente corretto. Come ha riportato Le Monde, il governo aveva rimproverato alla “Giovane guardia antifascista” di «provocare azioni violente contro le persone», ma anche di commetterle direttamente. L’esecutivo aveva accusato la Jeune guarde anche di aver organizzato allenamenti negli sport da combattimento e nel «combattimento di strada» per i suoi membri e, ancora, di «galvanizzarli grazie al ricorso a un vocabolario che provoca o legittima la violenza nei confronti dei gruppi avversari», in particolare quelli della destra radicale.