Nostalgici degli anni '70
Aggredita a spintoni una ragazza di Azione studentesca. “Free antifa”, p38 e lanci di sedie: rete di sinistra e Cgil all’opera (video)
Politica - di Gloria Sabatini - 26 Maggio 2026 alle 14:00
Aggredita e spintonata a terra una studentessa di destra, componente della Consulta provinciale degli studenti, questa mattina a Roma al Teatro Rossini. Protagonisti del blitz gli attivisti della Rete degli studenti, gruppo di sinistra legato alla Cgil. Mentre era in corso la seduta plenaria della Consulta (organo democraticamente eletto, non un raduno di pericolosi fascisti) i “bravi ragazzi” della Rete hanno assaltato l’aula. Prima hanno aggredito fisicamente la studentessa lasciandole segni visibili su tutto il corpo. Poi, con il soccorso di altri che indossavano magliette con la scritta “Free antifa”, hanno iniziato a lanciare sedie contro il tavolo della presidenza. Urla, spintoni e anche selfie sorridenti con il simbolo della P38. Immagini che riportano alla mente le pagine più buie degli anni ’70, quando la violenza era all’ordine del giorno e impazzava lo slogan “uccidere un fascista non è reato”.
A Roma aggredita una studentessa di destra: spintoni e insulti
Vittime i tanti ragazzi dei licei romani e della provincia che partecipavano all’assemblea. Interrotta e poi ripresa dopo l’intervento della celere per allontanare i violenti. “Studenti – sottolinea in una nota Andrea Catalini, presidente di Azione studentesca Roma – venuti lì semplicemente a svolgere il ruolo per cui altri studenti li hanno eletti. Se questo è il movimento antifascista, ha fatto decisamente bene la Consulta a cambiare nome a quella commissione da ‘Memoria storica e antifascismo’ a ‘Memoria storica e democrazia’. Ancora una volta una dimostrazione di chi sa confrontarsi e di chi è veramente violento: noi siamo estremisti solo del confronto”. Le immagini del filmato (che riproduciamo) non lasciano dubbi sulla dinamica. “La Rete degli Studenti-Cgil attacca in massa, a decine, la segretaria della Consulta, sulla sinistra, bionda in maglietta bianca. Qualsiasi giornale che decida di pubblicare notizie su presunte violenze da parte di militanti di Azione Studentesca sta operando in maniera completamente disonesta e contro lo svolgimento democratico delle assemblee studentesche”. Così in un a nota Catalini insieme a Riccardo Ponzio, presidente di Azione Studentesca.
Protagonisti i militanti della Rete degli studenti di sinistra
Tra i primi a commentare duramente l’assalto il presidente di Gioventù nazionale della Capitale, Francesco Todde. “Reduce” dalla tre giorni di confronto a tutto campo – “Onda d’Urbe” – promossa dai giovani di FdI. “Nel corso della plenaria della Consulta provinciale degli studenti, tenutasi questa mattina presso il teatro Spazio Rossellini, si sono verificati momenti di forte tensione. Che hanno compromesso il regolare svolgimento dei lavori assembleari.
Secondo quanto denunciato dai rappresentanti della Presidenza, alcuni componenti riconducibili a Osa e Rete (Cgil) hanno assunto comportamenti intimidatori e aggressivi. Culminati nel lancio di una sedia nei confronti di una consigliere donna. Durante gli episodi sarebbero stati inoltre intonati cori e mostrati simboli riconducibili alla pistola P38, in un clima intimidatorio nei confronti dei nostri rappresentanti”.
Todde: condanniamo la violenza e la sopraffazione politica
La situazione – continua Todde – sarebbe poi degenerata in tafferugli e momenti di scontro che hanno di fatto impedito il proseguimento ordinato della plenaria. Condanniamo con fermezza questi gesti e comportamenti di sopraffazione politica. Ribadiamo la necessità che il confronto democratico si svolga sempre nel rispetto delle persone, delle istituzioni studentesche. E che, soprattutto, questo confronto non venga inquinato da questi atteggiamenti che cercano di alimentare un pericoloso odio politico”. Al termine della contestazione i lavori sono ripresi. Di fronte agli attacchi e agli insulti della sinistra nostalgica degli anno di piombo, l’assemblea ha approvato una mozione contro la violenza promossa da Azione studentesca, prima firmataria una ragazza.