Preparativi in Pakistan
Usa e Iran verso i colloqui di Islamabad, ma la tensione sale tra Teheran e Washington
Secondo le autorità pakistane le due delegazioni arriveranno oggi contemporaneamente ma a un solo giorno dalla scadenza del cessate il fuoco, non si ha ancora con certezza sui bilaterali
+ Seguici su Google DiscoverArrivano «oggi a Islamabad contemporaneamente» le delegazioni americana e iraniana «il secondo colloquio si terrà come previsto». Lo fa sapere un funzionario di Al Arabiya nel giorno in cui tutti gli occhi del mondo sono puntati sul Pakistan, sede scelta per i bilaterali tra le due nazioni che cercano un accordo per fermare il conflitto nel Golfo.
Teheran condanna l’attacco alla nave Touska
L’attesa sale per un appuntamento cruciale per il futuro prossimo, tuttavia le prime ore della mattinata non si sono aperte con un ramoscello d’ulivo, bensì con un comunicato di fuoco del ministero degli Esteri iraniano, che ha definito l’attacco statunitense alla nave iraniana Touska «un atto di pirateria, un atto terroristico e un’aggressione che non solo viola la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, ma costituisce anche un ulteriore esempio di violazione dell’attuale cessate il fuoco».
Chiamati in causa gli organismi internazionali
Nella nota il governo chiede «agli organismi internazionali e ai governi responsabili di condannare l’attacco e di intraprendere azioni severe e serie contro di esso. L’Iran mette in guardia dalle conseguenze molto pericolose di tale mossa illegale e criminale da parte degli Stati Uniti e sottolinea la necessità di un immediato rilascio della nave iraniana e del suo equipaggio».
Islamabad si prepara a ospitare i colloqui
Così mentre in mare la guerra continua a Islamabad sono in corso i preparativi per ospitare questi possibili colloqui tra la delegazione inviata da Washington e quella di Teheran.
Come riporta la Bbc, attraversando la capitale pakistana si vedono posti di blocco e cartelli con la scritta “Colloqui di Islamabad” lungo le strade. Ma regna anche molta incertezza, spiega l’emittente britannica. La Casa Bianca ha infatti annunciato che una delegazione statunitense guidata dal vicepresidente JD Vance si recherà in Pakistan, ma le tempistiche non sono ancora state definite.
Secondo alcune fonti sarebbe dovuto partire ieri sera ed essere già arrivato a Islamabad, ma sembra che abbia trascorso la notte a Washington. Axios ha però affermato che Vance dovrebbe partire per Islamabad entro la mattinata, citando tre fonti statunitensi e aggiungendo che anche gli inviati speciali del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, dovrebbero recarsi a Islamabad per i colloqui.
L’Iran ancora riluttante sulla partecipazione ai negoziati
La ragione della mancanza di chiarezza sui colloqui potrebbe risiedere nella riluttanza dell’Iran a impegnarsi pubblicamente a partecipare ai negoziati: Al momento infatti non c’è ancora alcuna conferma da parte dell’Iran sulla sua partecipazione ai negoziati.
Le ultime dichiarazioni del presidente del Parlamento iraniano che dovrebbe guidare la delegazione di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, indicano che l’Iran non accetterà negoziati «sotto la minaccia di ritorsioni». Ghalibaf ha inoltre accusato il presidente americano Donald Trump di «aver aperto un assedio e violato il cessate il fuoco». Il riferimento è a quanto sta accadendo nello Stretto di Hormuz, dove gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave mercantile battente bandiera iraniana e hanno risposto al blocco imposto dell’Iran con un blocco simile contro i porti iraniani.
Iran tra via del conflitto e della diplomazia
Ma all’interno dell’Iran sta succedendo anche qualcos’altro, nota la Bbc. I falchi stanno esercitando pressioni su figure come Ghalibaf affinché scelgano la strada del conflitto invece della via diplomatica. Dietro le quinte, quindi, è in atto una lotta di potere interna in un Paese che ha visto morire numerosi leader di alto livello nel corso della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele lo scorso 28 febbraio. Gran parte di ciò che sentiamo pubblicamente, prosegue la Bbc, potrebbe essere solo retorica politica, e l’Iran potrebbe certamente prepararsi a partire per Islamabad a prescindere da ciò che dicono i funzionari. Di fatto comunque, a solo un giorno dalla scadenza del cessate il fuoco, non sappiamo ancora con certezza se questi colloqui di pace avranno effettivamente luogo.
Trump, ‘recupero uranio sarà lungo e difficile’
Intanto sul suo canale social ‘Truth’ Donald Trump scrive. E scrive sul recupero dell’uranio in Iran che a sui dire sarà ”lungo e difficoltoso”: «L’Operazione Midnight Hammer è stata una completa e totale distruzione dei siti di materiale nucleare in Iran. Pertanto, recuperarlo sarà un processo lungo e difficile» ha dichiarato sul web.
Ultima notizia
Primo anniversario
Un anno senza Papa Francesco, Meloni: «Ha segnato profondamente il nostro tempo»
Politica - di Eva De Alessandri