Centrodestra unito
Patto di Stabilità, Osnato: “Resta ma con più flessibilità”. Ecco cosa chiede l’Italia all’Europa
In vista della risoluzione al Documento di finanza pubblica che la maggioranza presenterà giovedì, il presidente della Commissione Finanze alla Camera e responsabile economico di FdI, anticipa i contenuti del provvedimento unitario del centrodestra
+ Seguici su Google Discover«La risoluzione che presenteremo sarà una, quella della maggioranza» e sul fronte Patto di Stabilità non conterrà «Nessuna uscita. Però per la crescita e lo sviluppo serve più flessibilità: quindi si rimane nel Patto di stabilità ma usando quelle flessibilità previste, mi riferisco alla clausola di salvaguardia garantita dall’articolo 26 in caso di “grave congiuntura negativa”». In una intervista al Corriere della Sera Marco Osnato, presidente della commissione Finanze alla Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia anticipa i contenuti della risoluzione di maggioranza con Forza Italia e Lega al Documento di finanza pubblica licenziato dal governo, che presenterà giovedì.
Maastricht va rivisto
Su che tipo di richiesta fare all’Europa è schietto: «Possiamo dire che Maastricht va rivisto? Nel ‘92 tanta rigidità aveva senso, ora non più» mentre per quanto riguarda il tema delle regole «Sicuramente vanno riviste in un’ottica di flessibilità, oggi ci sono delle rigidità assolutamente incomprensibili, ma dobbiamo dare dei segnali di crescita al mondo produttivo, ce lo chiedono tutti, non c’è solo la crisi attuale, bisogna derogare con strumenti che incentivino crescita e produttività».
Riconoscere il percorso virtuoso dell’Italia
Osnato rivendica il lavoro fatto dall’Italia e chiede il «riconoscimento percorso virtuoso fatto negli ultimi anni. Grazie agli sforzi degli italiani sono stati raggiunti risultati importanti: siamo il primo Paese del G7 rientrato in avanzo primario; abbiamo la media dello spread inferiore ai 90 punti; abbiamo un rating positivo da tutte le agenzie; il nostro debito, che ancora c’è, è però molto appetibile. Credo che tutto questo vada riconosciuto, paghiamo colpe dei 50 anni precedenti e però sono 20 anni che siamo particolarmente virtuosi, abbiamo dimostrato di essere credibili».
Procedura di infrazione: siamo ormai in uscita
E anche sulla procedura d’infrazione: «Siamo su una traiettoria che ci vede ormai in uscita, perciò dico: finora abbiamo fatto un buon lavoro, senza voli pindarici come dice la premier Meloni, ma chiudiamo questa parentesi e andiamo avanti».
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