Bilaterale a Cipro con Aoun
Meloni vede il presidente libanese: “Bene il cessate il fuoco. Una presenza internazionale va mantenuta, l’Italia può fare la differenza”
+ Seguici su Google DiscoverBilaterale Meloni-Aoun a Cipro a margine del consiglio informale europeo. Nel corso del colloquio con il presidente libanese, la premier ha confermato il sostegno del governo italiano a Beirut esprimendo “forte apprezzamento” – si legge in una nota di Palazzo Chigi – per l’avvio di negoziati diretti con Israele. L’auspicio – nel giorno della notizia dell’estensione di tre settimane del cessate il fuoco – è che i tavoli diplomatici possano condurre a una pace “giusta e duratura” tra le due nazioni. In questo quadro Meloni ha tenuto a valorizzare il continuo impegno del contingente italiano in Unifil, sottolineando la necessità di assicurare in ogni momento la sicurezza dei militari impegnati nella missione Onu. I due leader hanno anche discusso degli scenari post-Unifil in cui l’Italia è “pronta a continuare a fare la sua parte”. La premier ha ribadito l’impegno dell’Italia per la popolazione civile attraverso i programmi di cooperazione e il sostegno alle forze armate libanesi, sia a livello bilaterale sia nel quadro di un coordinamento internazionale.
Bilaterale Meloni-Aoun: bene l’avvio dei negoziati e il cessate il fuoco
Il mandato della Unifil, la forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite, “scade alla fine di quest’anno, ma io penso che la presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimanga necessaria e fondamentale”. Così Meloni a margine del Consiglio europeo a Nicosia, riferendosi al bilaterale con il presidente libanese. “È di questo che stiamo discutendo particolarmente con i nostri partner. Poi eventualmente bisognerà cercare la cornice legale e, ovviamente, confrontarsi con il Parlamento italiano. Ma penso che il ruolo che l’Italia ha giocato e continua a giocare in questi anni non solo con Unifil, ma anche con le nostre missioni bilaterali, con le nostre missioni multilaterali e con un rispetto che si è guadagnata sul campo, possa fare la differenza, insieme a quello di altri importanti partner internazionali”. E ancora: “Oggi c’è l’Unifil che ha un mandato Onu – aggiunge Meloni – l’Onu ha deciso che quel mandato termina alla fine di quest’anno. Entro giugno il segretario generale dell‘Onu Antonio Guterres deve fare delle proposte su come continuare a garantire una presenza internazionale in Libano. Vedremo quali saranno e ci regoleremo di conseguenza. Saluto molto positivamente i colloqui diretti tra Libano e Israele: sosteniamo ogni sforzo possibile di mediazione in questo senso”.
Crisi energetica, serve di più rispetto al passo fatto dalla Commissione
Sui principali dossier sul tavolo del Consiglio europeo, a partire dalla crisi energetica, Meloni si è detta “soddisfatta della discussione in corso”, ma ha chiarito che il percorso è ancora incompleto. “Serve di più rispetto al passo in avanti fatto dalla Commissione, serve prevenire, non rispondere a una crisi. E non sono sola nel Consiglio, vedremo come si svilupperà il dibattito”. Parole chiare anche sui rapporti con la Casa Bianca. “Non ho sentito Trump, e non sto facendo nulla di particolare in questo momento rispetto al rapporto personale con il capo della Casa Bianca. È chiaro che le spese militari restano una priorità. Ma in questo momento ci sono priorità che vengono ancora prima di altre, come i prezzi dell’energia. E i rapporti con gli Stati Uniti restano solidi”. Sul piano internazionale, guardando al conflitto russo-ucraino, Meloni ha sottolineato che deve essere Putin a dover fare “passi verso di noi, in chiave G20, noi, e soprattutto gli americani, ne abbiamo fatti tanti verso la Russia”.
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