Valori universali
Libano, i militari italiani donano un nuovo Crocifisso. Meloni: «Un potente messaggio di pace»
Il Contingente italiano di Unifil ha restituito al villaggio libanese di Debel una nuova statua dopo la distruzione dell'originale, profanata un soldato israeliano. Istituzioni nazionali unite le ringraziamento per un gesto fortemente simbolico
+ Seguici su Google DiscoverNelle terre dilaniate da guerre, dal dolore, dalla paura del domani anche i simboli contano, soprattutto quando rappresentano la fede, la speranza, la pace. Valori che la Croce, emblema dalla passione di Gesù Cristo, incarna per i cristiani e che chiunque professa un credo ne riconosce un sacro rispetto. Per questo restituire al villaggio libanese il suo Cristo distrutto e profanato nei giorni scorsi, con foto che hanno fatto il giro dell’intero globo terracqueo, rappresenta per una comunità e per tutto il mondo un messaggio universale di amore e forza.
Meloni: immagini potenti
Ed è per questo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scelto di commentare la scelta dei militari italiani impegnati nella missione Unifil di ripristinare quella statua lì dove era, riconoscendo loro una valenza istituzionale importante: «Ringrazio il Comandante Diodato Abagnara e tutto il Contingente italiano di UNIFIL per aver deciso di donare un nuovo Crocifisso al villaggio libanese di Debel. Le immagini della consegna della statua alla comunità e del suo posizionamento, nello stesso luogo dove si trovava la statua distrutta pochi giorni fa da un soldato dell’IDF, riempiono il cuore e rappresentano un potente messaggio di speranza, dialogo e pace» ha detto la premier, poco prima di arrivare a Cipro per il vertice Europeo che prenderà il via stasera.
Fontana: affermazione di valori che vanno oltre le divisioni
Oltre alla premier si è unito sentimento di condivisione e ringraziamento il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha sottolineato: «Il gesto dei militari italiani impegnati nella missione Unifil merita un plauso sincero e riconoscente. Donare una nuova statua di Cristo crocifisso, che era stata vergognosamente sfregiata e profanata, significa affermare valori che vanno oltre ogni divisione: la dignità della persona, la convivenza tra culture e religioni, la tutela dei simboli della fede, l’attenzione per le comunità cristiane. Ai nostri soldati rivolgo un pensiero di grande affetto: nel loro impegno quotidiano per la pace sono un orgoglio per il nostro Paese e un segnale di speranza. Il gesto compiuto è una lezione silenziosa ma potente, che parla di futuro e responsabilità».
Gasparri: Forze Armate presidio di valori
Anche il Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa, Maurizio Gasparri, ha espresso il suo plauso: «Quando si afferma che le nostre Forze Armate rappresentano un presidio di valori, si è spesso portati a considerare questa espressione come astratta, quasi retorica. Ma vi sono episodi concreti che ne restituiscono un significato autentico e tangibile». Il ripristino del Crocifisso è «Un atto che va oltre la ricostruzione fisica. Una manifestazione concreta di quei valori che da sempre caratterizzano l’impegno delle nostre Forze Armate nelle missioni internazionali. Sono queste testimonianze concrete a ricordarci che i valori, quando incarnati, diventano forza viva capace di costruire ponti anche nei contesti più difficili».
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