Identità controversa
Ingegnere, insegnante modello, sostenitore di Kamala Harris: ecco chi è l’attentatore di Trump. E spunta un dettaglio: era ospite dell’Hotel
Cole Tomas Allen, l’uomo sospettato di essere l’attentatore di Trump, era un ospite dell’Hilton dove era in corso la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Lo ha detto il capo della Polizia di Washington, Jeffery Carroll, secondo il quale il 31enne californiano fermato era regolarmente registrato come ospite presso il prestigioso Hotel della capitale. Questo dettaglio spiega come sia riuscito ad aggirare parte dei controlli, arrivando a soli 50 metri dalla sala del banchetto prima di scatenare il panico.
Ma c’è di più. Perché in base a quanto riferito da diverse fonti delle forze dell’ordine informate sugli ultimi sviluppi e sull’identificazione del presunto attentatore che ha sparato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca al Washington Hilton, il trentenne proveniente dalla California vanterebbe un profilo che va molto oltre il ritratto di «persona molto malata» sintetizzato da Trump.
Ecco chi è il presunto attentatore di Trump
Una figura professionale e un’esistenza, quelle di Cole Tomas Allen, che delineano una assoluta frattura tra quanto di lui si sa, e quanto compiuto al galà dei giornalisti. Vediamo allora chi è l’uomo sospettato di aver aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca: uno studioso. Un “professore” che lavorava in California come ingegnere meccanico. Di più: dai social emerge il profilo di un insegnante modello e un creativo sviluppatore di videogiochi. Insomma, un classico “insospettabile” su cui ora la polizia indaga, scavando nel passato che, al momento, sembra specchiato.
Un insospettabile tra gli ospiti: insegnante e sviluppatore di videogiochi
Residente a Torrance, in California, Allen vanta un percorso accademico d’eccellenza: una laurea al prestigioso Caltech (California Institute of Technology) nel 2017 e un recente perfezionamento in informatica lo scorso anno alla California State University-Dominguez Hills. Insomma, la sua vita professionale sembrava procedere su binari di assoluta normalità: insegnante modello, Allen lavorava part-time per la C2 Education, dove appena nel dicembre 2024 era stato insignito del titolo di “Insegnante del mese”.
Il curriculum e la donazione a Kamala Harris
Non solo. A margine del curriculum di tutto rispetto dell’uomo, emergono spunti su un attivismo politico senza eccessi, tra cui spunta dai registri della Federal Election Commission un dettaglio che ora finisce sotto la lente degli inquirenti: nell’ottobre 2022 Allen aveva effettuato una piccola donazione (25 dollari) alla campagna di Kamala Harris.
Le indagini in corso
Così, mentre paura, sospetti e soprattutto sconcerto continuano a deflagrare ormai da ore. E mentre l’Fbi scava nel passato del 31enne californiano e perquisisce la sua abitazione a Torrance in cerca di un manifesto o di prove di una pianificazione a lungo termine, quelle parole di Donald Trump che hanno liquidato il caso all’azione di una “persona molto malata” potrebbero adombrare molto di più. Non sorprende allora che alle varie e discordanti voci su Allen si sia aggiunta in queste ore anche quella del procuratore generale ad interim, Todd Blanche, che ha definito il sospettato un “codardo”, annunciando incriminazioni pesanti che spaziano dal tentato omicidio al possesso illegale di armi.
Il sospetto attentatore incriminato a breve
«Le accuse dovrebbero essere ovvie, visto il comportamento tenuto. Ma come sentirete, ci saranno diverse accuse relative alla sparatoria, al possesso di armi da fuoco e a qualsiasi altra cosa riusciremo a raccogliere su quest’uomo», ha affermato Blanche. Concludendo: «L’indagine è in corso. Stasera avete visto il peggio e il meglio di questo Paese. Avete visto il peggio con le azioni di quel codardo di cui ha appena parlato il presidente. Ma avete anche visto il meglio, perché avete visto le forze dell’ordine fare esattamente ciò che dovevano fare».
Allen, che è stato immortalato nelle immagini diffuse dal Presidente mentre veniva neutralizzato dal Secret Service, comparirà in tribunale lunedì. Resta da chiarire come un giovane brillante e integrato nel tessuto sociale sia potuto trasformarsi nell’attentatore che ha rischiato di riscrivere, ancora una volta, la storia americana nel sangue.