La vicenda Marchio Rossi
Il Pd e la missione fallita in Puglia di non candidare gli indagati: il caso Andria e le amnesie di Schlein
Elly dopo il caso Bari del 2024 aveva preannunciato una rivoluzione morale ma il suo partito candida un indagato per corruzione
Il Partito Democratico si era dato una missione in Puglia, dopo le operazioni che avevano interessato e lambito il comune di Bari all’epoca in cui era sindaco Antonio Decaro (mai indagato) e fatto prefigurare lo scioglimento per infiltrazione mafiosa, poi non verificatosi. Elly Schlein promise una pulizia assoluta, arrivando addirittura a dire che chiunque fosse stato semplicemente indagato non sarebbe stato candidato in nessuna competizione. Ma i fatti la smentiscono.
Il caso Andria
A maggio del 2025 il segretario provinciale del PD della Bat (Barletta-Andria-Trani) Lorenzo Marchio Rossi si dimetteva e apriva la strada al commissariamento del partito che, da un’intesa tra il segretario regionale del Pd Puglia Domenico De Santis, il senatore Boccia e la segretaria Schlein, veniva affidato al senatore Dario Parrini. Al commissario veniva affidato il compito di ripulire il partito provinciale dagli indagati.
Qualche mese dopo, in prossimità delle elezioni regionali in Puglia , dopo aver impedito a diversi candidati di potersi ricandidare facendo leva sulla posizione giudiziaria (il tutto rinveniente dalla vicenda di Bari) nasceva la candidatura al consiglio regionale del segretario Domenico De Santis, non a Bari, ma proprio nella provincia Bat. Operazione che veniva fortemente supportata dalla segretaria Elly Schlein e dal senatore Francesco Boccia, responsabile degli enti locali del partito.
La candidatura di Marchio Rossi
De Santis si presentava al territorio annunciando di voler continuare a perseguire l’obiettivo di pulizia del partito da tutti gli indagati e da tutti coloro i quali non erano in linea col codice etico. Veniva poi eletto.
Oggi si scopre che negli ultimi giorni, dopo la sua elezione al consiglio regionale , il segretario regionale del partito abbia fortemente caldeggiato e supportato la candidatura al consiglio comunale di Andria dell’ex segretario provinciale Pd Bat, ex vice presidente della Provincia Bat, nonché committente elettorale dello stesso De Santis e consigliere comunale uscent,e Lorenzo Marchio Rossi, che ha ricevuto una perquisizione domiciliare da parte della GDF ed è indagato per corruzione per tangenti nei lavori di rifacimento delle strade della provincia. Marchio Rossi è indagato insieme ad altre figure di spicco, tra cui il presidente della Provincia BAT, Bernardo Lodispoto, e il consigliere comunale di Andria, Emanuele Sgarra. Fatti che risalgono a gennaio scorso.
La doppia morale di Elly
E quindi mentre a livello nazionale il Pd pretende le dimissioni di tutti gli indagati facenti parte del governo Meloni, a livello locale, quegli stessi autori e promotori di quelle operazioni di pulizia che hanno comportato anche l’espulsione – su cui pende una vicenda in tribunale – di alcuni amministratori ed iscritti di alcuni comuni della Bat, oggi, utilizzando in maniera lampante due pesi e due misure, promuovono la candidatura al consiglio comunale di Andria di un indagato per corruzione. Che ovviamente è innocente fino a prova contraria. Ma il problema è politico è richiama a una missione fallita di Elly. L’ennesima.