Lo scandalo a bordo
Flotilla “rossa”, anzi, a luci rosse: scoppia lo scandalo del pro-Pal “più sesso che aiuti a Gaza”. Mistero su Greta
+ Seguici su Google DiscoverScoppia un clamoroso caso “sessuale” a bordo di una delle tanto osannate, da sinistra, barche della spedizione “Flotilla”, quella che aveva cercato di portare aiuti a Gaza, a dispetto di Israele, e che poi si è mossa verso Cuba per provare a rompere l’embargo Usa sul regime castrista. Come riportano oggi alcuni giornali, tra cui “Libero“, la figura di un “marinaio” brasiliano, tale Thiago Avila, peraltro ai vertici del comitato direttivo, sarebbe finita sotto accusa da parte di altri membri della Flotilla per una attività sessuale definita troppo intensa, anzi, fuori luogo rispetto alla missione benefica nella quale tutti gli altri erano impegnati. Sexy Flotilla, dunque: ma come nasce lo scandalo?
La Flotilla a luci rosse fa scandalo anche tra i pro-Pal
Avila avrebbe collezionato «incontri ravvicinati» con almeno tre diverse volontarie mentre la Flotilla faceva rotta verso la zona di guerra.
Il gruppo Anti Esquerda Esquerda Club su X ha pubblicato un post molto pesante contro Avila: “Su una nave che trasporta aiuti umanitari, si presenta un brasiliano con il cazzo di fuori e l’unica cosa che riesce a fare è scopare e farsi arrestare”. Lui, ovviamente, nega, ma si parla di un allontanamento della leader della protesta pro-Pal, Greta Thunberg, causato proprio dai comportamenti scabrosi del brasiliano. Un pro-Pal estremista, che aveva definito il capo di Hezbollah un “santo martirizzato” ed era entrato in rotta con la Thunberg che aveva lasciato, non si sa per motivi personali o sessuali, la nave che divideva con Avila. Come riporta “Libero“, l’attivista Lisi Proenca lo difende e parla di malinteso culturale. “I brasiliani sono solo molto fisici, amano abbracciarsi, tant’è che dormiamo vicini e condividiamo le stanze con naturalezza”. Niente sesso, siam Flotilla! Ma il New York Post ha incalzato il brasiliano, il quale si è difeso con teorie complottiste sui file di Epstein.
Il gruppo Anti Esquerda Esquerda Club su X ha pubblicato un post molto pesante contro Avila: “Su una nave che trasporta aiuti umanitari, si presenta un brasiliano con il cazzo di fuori e l’unica cosa che riesce a fare è scopare e farsi arrestare”. Lui, ovviamente, nega, ma si parla di un allontanamento della leader della protesta pro-Pal, Greta Thunberg, causato proprio dai comportamenti scabrosi del brasiliano. Un pro-Pal estremista, che aveva definito il capo di Hezbollah un “santo martirizzato” ed era entrato in rotta con la Thunberg che aveva lasciato, non si sa per motivi personali o sessuali, la nave che divideva con Avila. Come riporta “Libero“, l’attivista Lisi Proenca lo difende e parla di malinteso culturale. “I brasiliani sono solo molto fisici, amano abbracciarsi, tant’è che dormiamo vicini e condividiamo le stanze con naturalezza”. Niente sesso, siam Flotilla! Ma il New York Post ha incalzato il brasiliano, il quale si è difeso con teorie complottiste sui file di Epstein.
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