Dl sicurezza, il Senato dice sì. Crisi di nervi e sceneggiate delle opposizioni. FdI: la sinistra è contro l’Italia onesta (video)
+ Seguici su Google DiscoverIl Senato dice sì al decreto sicurezza, che la prossima settimana approderà alla Camera per essere convertito definitivamente entro il 25 aprile. Il provvedimento fortemente voluto dal governo, che prevede misure di contrasto al fenomeno dei maranza, stretta su manifestazioni, spaccio, violenza e la tutela penale degli agenti, è passato con 96 voti favorevoli e 46 contrari. Tra le novità più significative il fermo preventivo di 12 ore per persone ritenute pericolose in vista di un corteo, zone rosse, la tutela per agenti e tutti coloro che, avendo commesso un reato con una causa di giustificazione, venivano iscritti in automatico nel registro degli indagati, la “stretta” sui coltelli e i rimpatri di migranti.
Via libera del Senato al dl sicurezza: 96 sì e 46 no
Immancabili le sceneggiate delle sinistre che avevano annunciato “barricate” fin dai lavori in commissione (oltre mille emendamenti). Subito dopo il voto è scattato lo show dagli scranni dell’opposizione di Palazzo Madama. All’unisono, in versione stadio, i senatori di Avs, Pd e 5Stelle rumoreggiando hanno agitato cartelli rossi con la scritta “Governo Meloni: meno sicurezza meno diritti” (subito rimossi dai commessi). “Cartelli illeggibili purtroppo dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa – ma ci sarà qualcuno che li fotografa”. Mormorii e proteste ideologiche da chi accusa il governo di inadempienza sul terreno della sicurezza. E poi si straccia le vesti di fronte a provvedimenti severi all’insegna della prevenzione e della tolleranza zero.
Balboni: “La sinistra vota contro l’Italia onesta”
“Sul decreto sicurezza la sinistra vota contro non al governo ma contro l’Italia onesta. Negli interventi delle opposizioni – dichiara in Aula Alberto Baldoni di FdI – sono state pronunciate una sequela di falsità. Falso che i reati siano aumentati, sono il 15 per cento in meno rispetto a dieci anni fa. E il 2,4 per cento in meno rispetto al 2024. Tenendo conto che il 35 per cento dei reati vengono compiuti in Italia da immigrati, in particolar modo irregolari, a fronte di un aumentato numero dei ripatri. Falso che l’abbandono scolastico sia aumentato, oggi ammonta all’8 per cento rispetto al 14,2 per cento del 2014″. L’esponente di Fratelli d’Italia smonta una per una le fake news del campo largo.
FdI: è falso che i reati siano aumentati
“Falso anche che non siano aumentate le assunzioni tra le Forze dell’Ordine. La sinistra ha omesso di dire nei suoi interventi che ciò è stato dovuto, negli anni in cui erano loro a governare, al blocco del turn-over. Col governo Meloni – puntualizza Balboni – ne abbiamo effettuate 42mila. E in programma ce ne sono altre 30mila entro la fine della legislatura. E falso è che questo terzo decreto sicurezza non lavori sulla prevenzione. Tenuto conto che la maggior parte degli articoli che lo compongono riguardano proprio questo tema. A fronte di soli 3, 4 articoli che prevedono aumenti delle pene”.
Sceneggiata delle opposizioni che sventola cartelli contro Meloni
È un distillato di slogan “copia e incolla” quello esibito dalle opposizione che gridano allo Stato poliziotto e alla violazione dei diritti. “Quattro decreti ma questo paese non è più sicuro. Questo provvedimento è solo un manifesto di propaganda. Che restringe solo i diritti, rende le carceri ancora più invivibili, che trasforma il paese in un Far west”. È il commento lunare del capogruppo dem Francesco Boccia. Non si fa pregare Matteo Renzi per soffiare sul fuoco del muro contro muro. “Non è una legge truffa, è peggio. È una legge fuffa. È un provvedimento ciclico”. A mettere in luce la schizofrenia del centrosinistra Maurizio Gasparri. “Come si fa a essere contro norme più restrittive sull’uso di coltelli tra i ragazzi? Come si fa a essere contrari a norme più severe nei confronti della violenza giovanile? Come si fa a essere contrari a norme più severe per sanzionare i furti? Come si fa a essere contrari a un Daspo rafforzato per evitare la presenza in luoghi affollati di persone che possono creare pericolo e tensione? Abbiamo introdotto delle norme per non far passare gli spacciatori per consumatori. Voi date le pipette per fumare il crack nelle città che governate, noi vogliamo impedire l’avvelenamento con la droga dei giovani”.
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Politica - di Agnese Russo