Chi è Paride Paci
Comizi addio, meglio Pornhub: il candidato Pd a Chieti punta sulla campagna a luci rosse
+ Seguici su Google DiscoverComizi in piazza addio, riunioni sezione archiviate: la nuova frontiera della propaganda del Pd passa dai siti a luci rosse e alle app di incontri.
Non è un pesce d’aprile in ritardo: è la nuova frontiera della comunicazione politica targata Partito democratico. Succede a Chieti, dove il candidato sindaco Paride Paci ha deciso di giocarsi la carta della provocazione… puntando direttamente su Pornhub. Ma anche sulle App di incontri Tinder e Hinge.
Chi clicca sulla sua foto per conoscerlo non trova il match sentimentale e la richiesta di incontro, resta deluso. Si trova il suo faccione e uno slogan elettorale.
“Vuoi qualcosa di eccitante?” (la politica secondo il Pd)
Lo slogan scelto sembra più adatto a un banner pubblicitario che a una campagna elettorale: «Vuoi qualcosa di davvero eccitante? Clicca qui sotto e scopri cosa ho in mente per la nostra città».
Il tutto accompagnato da video di pochi secondi e grafiche pensate per catturare l’attenzione degli utenti tra un contenuto e l’altro. Sulle app di incontri, invece, il messaggio è ancora più diretto: «Dammi dieci secondi e poi puoi tornare a farti deludere dalle dating app». Insomma, se non si hanno programmi e idee da comunicare, tanto vale piazzarsi in uno spot da scroll compulsivo, come la pubblicità di un detersivo o di un profilattico (per restare in tema).
La difesa di Paride Paci a Repubblica: “È ironia”
Di fronte alle inevitabili perplessità, Paci spiega la sua scelta a Repubblica: «Sono dissacrante e autoironico, non c’è nulla di scabroso». Certo, perché quando si finisce a fare campagna elettorale su Pornhub il problema è solo evitare di essere “scabrosi”. Il candidato del partito di Elly Schlein rivendica la scelta come innovativa e necessaria per raggiungere più persone: «Sono strumenti di comunicazione come altri». Come altri. Esattamente come un volantino o un comizio in piazza, no?
Il dato “scientifico”: il 95% degli italiani
Non poteva mancare la statistica d’effetto: secondo Paci, il 95% della popolazione frequenterebbe questi siti. Percentuale che, più che un dato, sembra una giustificazione creativa. Poi la correzione: “un’ampia fetta di popolazione”. Diciamo che siamo passati dalla ricerca scientifica al “più o meno”.
Campagna low cost, ma rossa d’imbarazzo
Il tutto per una cifra tra i 300 e i 350 euro. Poco investimento, massima resa in termini di visibilità — e probabilmente anche di imbarazzo per chi ancora pensa che la politica debba mantenere un minimo di decoro Dalla crisi delle idee alla ricerca del click. Dietro la patina di ironia, resta una domanda semplice: è davvero questa la nuova comunicazione politica della sinistra italiana? Chissà che ne pensa Elly.
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