Un altro caso
Azzannata dal suo pitbull a Ischia, le amputano una gamba. Il cane soppresso dai soccorritori
La polizia ha dovuto eliminare l'animale che non allentava la presa sulla donna. I consigli per la prevenzione
Dopo la donna morta nel trevigiano, sbranata da alcuni cani, arriva un altro fatto simile da Ischia, dove una donna è stata azzannata dal suo pitbull, con conseguenze gravi. Le è stata amputata una gamba. Il molosso, invece, è stato soppresso dai soccorritori.
Il fatto di Ischia
È accaduto nella giornata di ieri a Barano d’Ischia, uno dei Comuni dell’isola, in provincia di Napoli. La donna, compagna del proprietario del cane, aveva portato da mangiare all’animale nella zona dello Schiappone, quando il cane l’ha azzannata al volto e ad una gamba, non mollando la presa. Le urla hanno richiamato l’attenzione di alcune persone che hanno chiesto l’intervento della Polizia di Stato. Giunti sul posto, gli agenti hanno deciso di sopprimere il cane che non lasciava la presa. La donna è stata subito soccorsa dal personale del 118 e ricoverata in codice rosso all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, dove in nottata le è stata amputata la gamba.
Alcuni cani hanno una predisposizione ad aggredire
Gli episodi degli ultimi giorni confermano che alcuni cani, i molossi, hanno una predisposizione genetica ad aggredire. Certo, determinante è il modo in cui vengono educati dai padroni, ma sarebbe quasi retorico fare la differenza tra un doge argentino e un barboncino.
Sono purtroppo ancora più numerosi i casi in cui è l’uomo, barbaramente, a maltrattare gli animali e la nuova legge approvata dal Parlamento ha giustamente inasprito le pene contro questi barbari. Ma il problema dei molossi esiste e riguarda quasi sempre l’educazione ricevuta.
La prevenzione
Poiché si tratta di cani con una genetica selezionata per la determinazione e la forza, la prevenzione deve iniziare fin dalle prime settimane di vita. Se il cane manifesta già segnali di reattività, si può utilizzare sempre guinzaglio e museruola a canestro in luoghi pubblici come previsto dalle normative per la sicurezza di tutti ma anche nei luoghi privati. Utile può essere anche la castrazione o la sterilizzazione per ridurre l’aggressività.