Alla cena dei corrispondenti
Attacco armato alla Casa Bianca: Trump evacuato, un ferito nella sparatoria. Fermato un 30enne
Momenti di terrore al Washington Hilton di Washington, dove si stava svolgendo la tradizionale cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Un uomo armato ha assaltato un posto di blocco di sicurezza, aprendo il fuoco e generando il panico tra i presenti.
Secondo fonti delle forze dell’ordine, l’attentatore – un uomo di circa 30 anni proveniente dalla California – è stato rapidamente fermato dagli agenti del Secret Service.
Agente colpito, ma salvo grazie al giubbotto
Durante l’attacco, un agente dei Servizi Segreti è stato raggiunto da un proiettile. Il colpo ha colpito l’equipaggiamento protettivo, evitando conseguenze fatali. L’agente è stato trasportato in ospedale ed è fuori pericolo. Donald Trump ha confermato: “Ho parlato con l’agente che è stato colpito e sta bene”.
Trump evacuato in sicurezza
Il presidente degli Stati Uniti è stato immediatamente messo in sicurezza e allontanato dal luogo dell’evento. Trump è rimasto illeso e ha lodato l’intervento delle forze di sicurezza: “Un uomo ha assaltato un posto di blocco, armato di diverse armi. È stato bloccato da alcuni coraggiosi membri dei Servizi Segreti”.
Testimonianze: “Panico totale nella sala”
Tra i presenti, il giornalista italiano Iacopo Luzi ha raccontato all’Adnkronos la scena: “Si sente un colpo, poi altri tre colpi secchi. All’inizio pensavamo fosse caduto qualcosa. Poi è scoppiato il panico: gente che correva, persone che entravano dall’esterno. Trump è stato portato via e siamo rimasti in lockdown per mezz’ora”.
Evento cancellato dopo la sparatoria
A seguito dell’attacco, la cena dei corrispondenti è stata ufficialmente cancellata. Lo ha annunciato Weijia Jiang, presidente dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca. Nel suo intervento dopo l’accaduto, il presidente Trump ha invitato all’unità e alla calma: “Non è la prima volta che accade. Chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente: repubblicani, democratici, indipendenti e progressisti”.
Indagini in corso sull’attentatore
Le autorità stanno proseguendo le indagini per chiarire movente e dinamica dell’attacco. Trump ha definito il sospetto un “potenziale assassino” con l’intento di uccidere e un “malato di mente”. L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza negli eventi pubblici e sul clima di tensione politica negli Stati Uniti, sempre più spesso segnato da episodi di violenza.
Full Video of the Shooter being Handled by Police and Secret Service 👀 pic.twitter.com/rlDOrGdrlm
— ClipGD (@ClipGD) April 26, 2026
Nelle immagini dell’allarme al gala dei corrispondenti, si è visto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump messo a terra dagli agenti della sicurezza, così come vuole il protocollo.
I precedenti attentati a Trump a Butler e a Palm Beach
Trump, nel suo intervento dalla sala stampa della Casa Bianca, ha fatto riferimento a precedenti attentati alla sua vita, citando i tentativi di assassinio a Butler, in Pennsylvania, e a Palm Beach, in Florida, e invitando gli americani a “risolvere le nostre divergenze”.
“Come sapete, non è la prima volta negli ultimi due anni che la nostra repubblica viene attaccata da un aspirante assassino che ha cercato di uccidere. A Butler, in Pennsylvania, meno di due anni fa, conoscete tutti la storia, e a Palm Beach, in Florida, pochi mesi dopo, ci siamo andati vicini, davvero”, ha detto Trump ai giornalisti nella tarda serata di sabato.
Il grazie del presidente ai giornalisti presenti
“Eppure, tutti in quella stanza… c’era un enorme amore e spirito di unità”, ha aggiunto il presidente, sottolineando la condanna bipartisan degli eventi di quella sera. Il presidente ha affermato che lui, la first lady Melania Trump e il vicepresidente JD Vance sono stati tutti scortati fuori dal palco subito dopo gli spari di sabato sera, che hanno interrotto la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Trump ha inoltre espresso gratitudine ai membri della stampa, che a suo dire “hanno dimostrato grande responsabilità nella loro copertura giornalistica”.
Trump protetto a terra dai servizi segreti
Nel 2024 a Butler, in Pennsylvania, dopo l’attentato a Trump, gli agenti del Secret Service avevano lasciato che Trump restasse in piedi e mostrasse il pugno, diventato un momento simbolo della sua campagna presidenziale. Quella scelta insolita del Secret Service aveva suscitato polemiche e, da parte dei complottisti, anche dubbi sull’autenticità dell’episodio, in cui comunque una persona tra il pubblico era rimasta uccisa, oltre al giovane attentatore.