Quello che Elly non dice
“Altro che rinnovabili, la Spagna di Sanchez si scalda col gas russo”: Procaccini smonta Schlein
+ Seguici su Google DiscoverL’Internazionale di sinistra tra un Bella Ciao e l’altro intona ogni tanto qualche coro surreale. Come quello intonato da Elly Schlein in ode del governo spagnolo del compagno Sanchez.
Quello che Elly non dice
Il prezzo dell’energia in Italia «non è che è decuplicato: la settimana scorsa, a causa della guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu il prezzo dell’energia nello stesso giorno è stato di 180 euro MW/h in Italia e 18 Mw/H in Spagna, cioè costa 10 volte di più», ha tuonato la segretaria dem intervenendo al Global progressive mobilisation di Barcellona, nel corso di un panel che ha visto anche la presenza della vicepresidente esecutiva della Commissione Ue, Teresa Ribera.
«La Spagna 6-7 anni fa era in una situazione simile alla nostra» ha dichiarato Schlein a margine con i giornalisti. Gli spagnoli «hanno fatto molto velocemente una politica industriale di sviluppo delle rinnovabili che ha portato risultati incredibili molto in fretta ed è riuscita molto velocemente a ridurre in modo drastico il prezzo delle bollette. Cosa che si bisognerebbe fare con urgenza in Italia», ha aggiunto.
La tesi di Elly Schlein, omissiva di un piccolo particolare
Secondo la candida Elly, a queste politiche, Madrid «è stata in grado di reggere molto meglio all’urto dell’oscillazione dei prezzi dell’energia in queste settimane di guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu. L’Italia dovrebbe fare in fretta e andare nella stessa direzione: abbiamo sole, acqua e vento ma abbiamo un governo che fa la guerra alle rinnovabili che potrebbero creare velocemente lavoro di qualità, buona impresa e abbassare le bollette delle famiglie e delle imprese», ha enfatizzato la segretaria dem.
Procaccini smentisce e smonta Schlein
A ristabilire la verità dei fatti, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo Conservatori e Riformisti Europei al Parlamento europeo e responsabile energia e ambiente del partito.
«Elly Schlein – ha replicato l’esponente di FdI – continua a descrivere la Spagna in materia di energie rinnovabili con una visione distante dalla realtà. Dimentica sistematicamente il ruolo delle centrali nucleari nel mix energetico spagnolo e, allo stesso tempo, evita di affrontare un dato rilevante: il governo di Pedro Sánchez sta aumentando in modo significativo gli acquisti di gas russo».
Spagna prima in Europa per acquisto di gas russo (+124% in un mese)
«È bene che nel Pd qualcuno informi la segretaria – ha chiosato Procaccini – che la Spagna è oggi il primo paese d’Europa per importazioni di energia fossile dalla Russia, con un incremento del 124% rispetto al mese precedente».
Secondo l’analisi del think tank finlandese Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA), citata da diversi media europei, Madrid ha acquistato da Mosca carichi di GNL per un valore di circa 355 milioni di euro, un balzo del 124% rispetto a febbraio, collocandosi al primo posto tra i ventisette Stati membri dell’Unione europea. Insomma, altro che rinnovabili, la Spagna di Sanchez punta forte sul gas di Putin, in una stridente contraddizione che la sinistra fa finta di non vedere.
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