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Sal Da Vinci

Dopo Sanremo

Sal Da Vinci accolto come un eroe nella sua Napoli :”Non rispondo alle provocazioni, felice per la vittoria”

Il cantante abbraccia i suoi fans e la sua città e manda una risposta indiretta ad Aldo Cazzullo che lo aveva criticato

Cronaca - di Renato Sandri - 6 Marzo 2026 alle 18:13

Sal Da Vinci, tornato a Napoli dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì, è stato accolto da una folla di fan nel quartiere della Torretta a Piedigrotta, dove è nato e cresciuto. Tra emozione e ringraziamenti, ha mostrato il trofeo alla sua gente. Il prossimo appuntamento è la Medaglia della Città al Maschio Angioino, poi l’Eurovision di Vienna a maggio.

Accolto come un eroe

Napoli lo aspettava. E quando Sal Da Vinci è tornato nella sua città, dopo il trionfo al 76° Festival di Sanremo, il quartiere della Torretta a Piedigrotta si è trasformato in una festa spontanea e commovente. Il cantante, che sabato scorso ha conquistato l’Ariston con Per sempre sì, ha ritrovato le strade dove è cresciuto trasformate in un abbraccio collettivo.

Centinaia di fan si sono radunati nello slargo davanti alla sede della Prima Municipalità, molti dei quali in attesa da ore, intonando il ritornello della canzone che ha fatto ballare tutta Italia. Un piccolo palco allestito per l’occasione ha accolto il cantante, accompagnato dalla moglie Paola Pugliese e dalla sua famiglia. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: una comunità che celebra uno dei suoi figli più amati.

Il rientro era inizialmente previsto per mercoledì, ma è stato posticipato di un giorno per rispetto dei funerali del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni scomparso all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore non riuscito.

La risposta(indiretta) a Cazzullo

Sul palco della Torretta, visibilmente emozionato, Sal Da Vinci ha mostrato ai fan il trofeo di Sanremo e ha parlato con commozione. Ha ricordato i tempi in cui, da bambino, giocava a pallone proprio in quello slargo con gli amici del quartiere. Ha ringraziato ogni vicolo frequentato, ogni casa amica che lo aveva accolto, ogni passeggiata sul lungomare e le domeniche sui pontili di Mergellina.

Sal Da Vinci ha poi voluto rispondere indirettamente ad Aldo Cazzullo che, sul Corriere della Sera, aveva definito la sua canzone, “la più brutta che avesse mai vinto a Sanremo, una canzone che sembra essere cantata a un matrimonio di camorristi “. “Non rispondete alle provocazioni”, ha detto il cantante.

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di Renato Sandri - 6 Marzo 2026