La svolta
Rivoluzione a Wimbledon, arriva la Var: i tennisti potranno chiedere la revisione video. Nostalgia di Mc
Il torneo più prestigioso adotterà il sistema di video review, segnando un ulteriore passo verso l’innovazione tecnologica nel tennis
Anche le tradizioni più consolidate possono essere messe in discussione. E così a Wimbledon, il torneo più antico e prestigioso tra i quattro dello Slam tennistico, arriva anche la Var. I tennisti potranno chiedere la revisione video dei punti contestati.
La decisione
L’onda della VAR, o meglio della video review, ha investito anche lo Slam inglese. Dall’edizione di quest’anno, infatti, per la prima volta nella sua storia, Wimbledon adotterà il sistema di video review, segnando un ulteriore passo verso l’innovazione tecnologica nel tennis.
Solo sul centrale o sul campo numero uno
I giocatori avranno la possibilità di contestare alcune decisioni prese dal giudice di sedia, come già avviene agli US Open e agli Australian Open. Il sistema sarà disponibile sul centrale e sul campo 1 per tutta la durata del torneo, oltre che sugli altri quattro campi principali durante gli incontri di singolare. La novità arriva a un anno dall’introduzione dell’electronic line calling (ELC) da parte dell’All England Club, che ha posto fine al ruolo storico dei giudici di linea dopo ben 147 anni. Tuttavia, le chiamate dell’ELC non potranno essere messe in discussione: i giocatori potranno invece richiedere la revisione di situazioni specifiche, come il doppio rimbalzo della palla o un eventuale contatto con racchetta o corpo dell’avversario.
Il recente precedente di Indian Wells
Come raccontato dalla BBC, un caso recente si è verificato a Indian Wells, dove Daniil Medvedev ha utilizzato il sistema contro Jack Draper. In quell’occasione, l’arbitro ha stabilito, dopo aver consultato il replay, che il gesto del britannico – che aveva allargato le braccia durante lo scambio – costituisse un’interferenza, assegnando il punto al tennista russo.
I giudici di linea non esistono più
Dopo 147 anni di storia, l’All England Club ha deciso di sostituire le figure umane con la tecnologia automatizzata per uniformarsi agli altri grandi tornei e garantire la massima precisione. Proprio dall’ultima edizione vinta da Jannik Sinner. Invece delle grida dei giudici, si sente una voce registrata che annuncia il fallo quasi istantaneamente.
Nostalgia di Mc Enroe : “You cannot be serious!”
“You cannot be serious!” (Non puoi essere serio). Fu la memorabile frase pronunciata da Jonn Mc Enroe il 1981, anno del suo primo trionfo a Wimbledon, al primo turno contro Tom Gullikson. McEnroe era furioso perché l’arbitro di sedia, Edward James, aveva chiamato “fuori” un suo servizio che, secondo l’americano, aveva alzato la polvere di gesso della riga. Erano i tempi in cui le righe dell’erba londinese causavano parecchie chiamate fasulle. Il tempo del grande tennis.