CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Militari ucraini in partenza per il golfo: aiuteranno gli Usa a neutralizzare i droni kamikaze iraniani

L'arrivo è «atteso a breve»

Militari ucraini in partenza per il golfo: aiuteranno gli Usa a neutralizzare i droni kamikaze iraniani

Esteri - di Gabriele Caramelli - 6 Marzo 2026 alle 16:57

Anche Kiev si fa sentire per supportare gli Usa nel conflitto contro l’Iran. A breve, l’Ucraina manderà dei soldati in Medio Oriente per fornire supporto all’esercito americano e ai loro alleati per contrastare i raid dei droni di Teheran. A darne notizia è stata l’Afp, citando le parole di un alto esponente delle autorità ucraine: «L’arrivo di militari ucraini nel Golfo Persico è atteso a breve», ha affermato, spiegando che sono in corso negoziati «per stabilire come procedere». In cambio del supporto, Kiev spera di ricevere missili Patriot dagli Stati Uniti, che sono gli unici in grado di contrastare i razzi balistici lanciati da Mosca.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky conta sull’appoggio diplomatico dell’amministrazione Trump nei colloqui di pace. «Abbiamo bisogno di missili per i Patriot, di finanziamenti per la produzione di armi destinate alla nostra difesa e di un appoggio diplomatico per mettere fine alla guerra qui», ha spiegato la fonte ucraina all’agenzia di stampa francese.

Militari ucraini in partenza per il golfo: aiuteranno gli Usa a neutralizzare i droni “suicidi” iraniani

Fin da giovedì, Zelesnky aveva reso noto che gli Stati Uniti avevano richiesto il sostegno dell’Ucraina per fronteggiare i dispositivi iraniani nella guerra in corso. Si tratta di una richiesta strategica dal momento che, sin dal 2022, Kiev ha sviluppato mezzi relativamente efficaci ed economici per abbattere i droni che Teheran ha venduto alla Russia, inclusi gli intercettori che riescono a distruggerli mentre sono in volo.

Il funzionario ucraino citato dall’Afp si è rifiutato di fornire dettagli sulla missione, incluso il numero di militari che dovrebbero recarsi sul posto, ma ha comunque spiegato la dinamica della collaborazione: «La parte americana ha fatto la richiesta, ha chiesto “per favore” e l’Ucraina ha accettato di fornire questa assistenza». Poi ha ribadito: «Al momento, tutto è in fase di definizione. Non possiamo rivelare i dettagli».

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Caramelli - 6 Marzo 2026