Una crescita costante
La Francia si riscopre “santa” e cattolica nonostante Macron: boom di battesimi a Pasqua
In dieci anni il numero di battesimi è stato più che triplicato in tutte le fasce urbane e rurali
La Chiesa francese, la notte di Pasqua, registrerà il boom di battesimi. Secondo quanto fa sapere la Conferenza episcopale francese, circa 8.200 adolescenti e 13.200 adulti saranno battezzati nella notte di Pasqua. Tra adulti e adolescenti, si tratta di 21.386 catecumeni con un incremento rispetto al 2025 di adulti pari al 28% e al 10% per gli adolescenti. In dieci anni, il numero di battesimi – spiega il dossier pubblicato dai Vescovi d’Oltralpe – è più che triplicato, passando da 4.124 nel 2016 a 13.234 nel 2026.
La distribuzione per età
La distribuzione per età rimane invariata rispetto al 2025, con la fascia d’età 18-25 anni che continua a essere la più rappresentata (42%), seguita da quella 26-40 anni (40%). Le donne rappresentano circa il 62% dei catecumeni, indipendentemente dalla fascia d’età. Sebbene la grande maggioranza dei catecumeni viva in aree urbane (71%), negli ultimi anni si è registrata una buona rappresentanza anche nelle aree rurali.
L’appello del Papa
Due questioni delicate e complesse, causa di “ferite” interne alla Chiesa, sono al centro dell’assemblea plenaria di primavera della Conferenza Episcopale francese, in corso da ieri 24 marzo, a Lourdes, fino ad oggi. E proprio su questi temi interviene il Papa in un messaggio inviato ai vescovi d’Oltralpe a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, esortando – sul tema abusi – a manifestare attenzione alle vittime e misericordia “verso tutti”, inclusi i sacerdoti colpevoli, e invocando – sulla questione della Messa tradizionale – “soluzioni concrete che permettano di includere generosamente le persone sinceramente legate al Vetus Ordo, secondo le linee guida stabilite dal Concilio Vaticano II in materia di Liturgia”. Questo senza nascondere la grave preoccupazione per il fatto che “continui ad aprirsi nella Chiesa una dolorosa ferita riguardante la celebrazione della Messa, il sacramento stesso dell’unità”.
Nel messaggio a firma di Parolin si sottolinea il fatto che il Papa sia “particolarmente attento” al “delicato tema della Liturgia”, sul quale si vuole riflettere in plenaria “nel contesto della crescita delle comunità legate al Vetus Ordo”. I vescovi ne discuteranno in una conferenza specifica su “Liturgia e tradizione”, in continuità con tutti i Concili.