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Il nonno della Schlein testimonial del Sì: spunta l’intervista a Radio Radicale che sconfessa Elly

Chi era Agostino Viviani

Il nonno della Schlein testimonial del Sì: spunta l’intervista a Radio Radicale che sconfessa Elly

I Video del Secolo - di Penelope Corrado - 17 Marzo 2026 alle 13:52

Ci mancava solo l’archivio di Radio Radicale a sconfessare in maniera clamorosa Elly Schlein sul referendum sulla Giustizia. Ai partigiani da tastiera che gridano all’attentato alla Costituzione potrebbe rispondere questa intervista ad Agostino Viviani, giurista, senatore socialista e nonno di Elly, morto nel 2009.

L’intervista a Radio Radicale (link)

Nonno Agostino fu uno strenuo sostenitore della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante, considerandola un passo necessario per garantire la terzietà del giudice. Una clamorosa sconfessione, quindi, dell’attuale posizione del Partito democratico guidato dalla nipote: Viviani proponeva infatti una riforma garantista per superare l’unificazione delle funzioni di stampo fascista.

Un sonoro Sì alla separazione delle carriere

Come per primo ha ricordato il quotidiano il Dubbio, il 19 settembre 1996 Lorena D’Urso di Radio Radicale ha intervistato l’allora consigliere Csm: «Non è assolutamente possibile mantenere unite le due carriere. Guardi il potere che i pubblici ministeri hanno raggiunto – in parte legittimamente, in parte illegittimamente – durante tutta la fase delle indagini preliminari, che si chiamano così ma sono in realtà vere e proprie istruttorie, molto più pesanti di quelle previste dal codice Rocco. La mentalità dell’inquirente, che insieme alla polizia cerca le prove e le valuta in modo tale che spesso basta il sospetto – perché poi, davanti ai giornalisti, si è già di fatto condannati – mi fa domandare se un magistrato che acquisisce sempre più questa mentalità possa poi fare il giudice».

Forza Italia ha cavalcato la questione pubblicando sui social una card in cui si legge “Elly, ascolta tuo nonno!”. “Forse Elly Schlein dovrebbe ascoltare meglio quello che sosteneva suo nonno”, si legge ancora nel post.

Nonno Agostino sbianchettato nel libro di Elly Schlein

Elly Schlein nel suo libro autobiografico “L’imprevista” scritto con Susanna Turco, sintetizza in questi modi la vita di Nonno Agostino. “Antifascista, membro di giustizia e libertà, scampato per un soffio all’ordine di cattura del tribunale speciale per la difesa dello Stato, sarà negli anni settanta deputato del Psi, poi radicale”.

In realtà, qui Elly e la Turco sintetizzano e omettono. Il nonno materno della Schlein è stato “deputato” nella consulta nazionale dal 45 al 46, ma soprattutto senatore del Psi di De Martino e Craxi per ben 7 anni e per due legislature cruciali della democrazia repubblicana, dal 1972 al 1979. Viviani era presidente della Commissione Giustizia quando avvenne il rapimento di Aldo Moro.

Negli anni Settanta ed Ottanta assume la difesa in numerosi processi che vedono imputati attivisti di sinistra, alcuni dei quali aderenti a gruppi che attuano la lotta armata (Brigate rosse, Proletari armati per il comunismo, Prima linea, Comunisti organizzati per la liberazione proletaria). Viviani viene indicato da Forza Italia (all’epoca del primo governo Berlusconi) come consigliere laico del Csm, del quale fa parte dal 1994 al 1998.

È interessante, a tal proposito, rileggere cosa aveva detto Fedele Confalonieri al Corriere: “Elly mi è simpatica perché il nonno della Schlein era amico di Silvio”. Dati ovviamente “sbianchettati” nel profilo del nonno.

 

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di Penelope Corrado - 17 Marzo 2026