Semifinale playoff
Il “cielo di Bergamo” contro l’Irlanda: l’Italia di Gattuso si gioca la qualificazione ai mondiali
Bastoni è recuperato e va verso la titolarità. Completamente recuperati anche Mancini, Calafiori e Tonali.
Più che il cielo di Irlanda sarà quello di Bergamo stasera a essere decisivo contro l’Irlanda del Nord nelle semifinali dei playoff per qualificarsi ai mondiali di Usa e Messico di quest’estate. Appuntamento alle 20,45. Se vinciamo sfideremo il 31 marzo in trasferta la vincente di Galles-Bosnia.
La formazione
Bastoni è recuperato e va verso la titolarità: se non dovesse avere dolori nelle prossime ore, sarà lui a scendere in campo dal 1′. Completamente recuperati anche Mancini, Calafiori e Tonali. A destra Politano ha vinto il ballottaggio con Palestra, in attacco ci sono Kean e Retegui. Non convocato Scamacca come Cambiaso, Cambiaghi, Coppola e Caprile.
O’Neill: “Noi ci crediamo”
Nonostante i numeri complessivi sorridano all’Italia, con una sola sconfitta nei precedenti contro i nordirlandesi, proprio quell’unico ko resta pesantissimo: risale al 1958, quando la Nazionale cadde a Belfast per 2-1 dicendo addio al Mondiale.
L’allenatore O’Neill ci crede e ha provocato l’Italia nella conferenza stampa di anticipazione: “Non avete più i Totti e i Del Piero“.
Imbattuti con l’arbitro Makkelie
La direzione di gara della sfida è affidata a Makkelie, un arbitro che porta bene alla Nazionale italiana, imbattuta nei quattro incroci precedenti. Il bilancio narra di vittorie importanti e pareggi cruciali, partendo dal lontano 3-2 in Macedonia nel 2014, passando per lo 0-0 col Portogallo del 2018 e il netto 3-0 contro la Turchia nell’esordio dell’Europeo vinto nel 2021. Infine, il recente 1-1 contro la Croazia a Euro 2024, firmato da Zaccagni nei minuti finali, partita in cui Makkelie ha assegnato anche il rigore poi realizzato da Modric.
Vincere o “perire”
Dobbiamo per forza vincere e non solo oggi per qualificarci dopo dodici anni ai mondiali che abbiamo vinto quattro volte nella nostra storia. Gattuso ha voluto a tutti i costi Bergamo perché è uno stadio caldo e accogliente. Fallire l’appuntamento iridato per la terza volta consecutiva sarebbe un disastro. Meglio non pensarci. In caso di parità supplementari e poi rigori.