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“Grande leader”. Trump elogia la Meloni, la sinistra impazzisce. La premier: “Non siamo in guerra, polemiche assurde”

Guerra e veleni

“Grande leader”. Trump elogia la Meloni, la sinistra impazzisce. La premier: “Non siamo in guerra, polemiche assurde”

Politica - di Leo Malaspina - 8 Marzo 2026 alle 18:39

Elogi all’Italia, parole di stima e di amicizia per Giorgia Meloni, riconoscimento al governo italiano per un ruolo sempre costruttivo in politica estera, con quella parola, “aiuto”, che Trump pronuncia nel corso dell’intervento e che fa impazzire la sinistra. Aiuto? Un’ammissione che l’Italia sta partecipando alla guerra “illegittima” all’Iran, secondo la tesi delirante del Pd, espressa dal responsabile degli Esteri Peppe Provenzano. In poche ore, dunque, l’intervista rilasciata al “Corriere della Sera” dal presidente Usa, nella quale esprime nuovi elogi a Giorgia Meloni, diventa un caso in Italia.

L’elogio di Trump a Meloni

Al quotidiano italiano il leader americano ha ribadito l’apprezzamento per la premier, lodando inoltre la disponibilità dell’Italia a contribuire alla gestione della crisi in Medio Oriente. “Amo l’Italia, penso che Giorgia sia una grande leader”, ha detto Trump. Interpellato poi sul possibile ruolo italiano nel conflitto e sulla decisione di inviare assetti navali per la difesa di Cipro, il presidente ha aggiunto: “Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica”. Nonostante la premier nei giorni scorsi abbia chiarito che l’Italia non partecipa alla guerra e che l’unico sostegno viene dato ai Paesi del Golfo per azioni di difesa dall’Iran, le dichiarazioni di Trump hanno scatenato la protesta dei dem. “Oggi sul Corriere viene riportata questa affermazione di Donald Trump: ‘Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare’. Nel contesto di una guerra illegale, che ha infiammato il Medio Oriente e scatenato il caos nel Mediterraneo, è un’affermazione grave e inquietante. L’Italia deve lavorare per fermare una guerra contraria ai nostri principi e ai nostri interessi, non per ‘cercare di aiutare’. Il governo è in grado di smentire nella maniera più chiara queste dichiarazioni di Donald Trump? Gli italiani hanno diritto di sapere la verità”, le parole di Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria del partito di Elly Schlein.

Meloni, a “Fuori dal coro“, ha ribadito quanto detto nei giorni scorsi: “Confermo, l’Italia non è parte del conflitto e non intende esserne parte” ma Italia rischia comunque di essere coinvolta dalle conseguenze del conflitto, interne e economiche”. “L’Italia intende lavorare al ritorno della diplomazia ma, rispetto a quello che dice l’opposizione, mi chiedo se sia questo il momento di fare polemica spicciola come vedo fare in giorni difficili per tutti”.

Meloni: “Italia non è in guerra e non intende diventarne parte”

Ieri, in un video pubblicato sui social, la premier aveva chiarito la posizione del governo sul tema. “La nostra linea è molto chiara: l’Italia – ha detto – non è parte del conflitto e non intende diventarne parte. Noi lavoriamo per quanto possibile all’obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati. Intanto continuiamo a dialogare con tutti i Paesi della regione e ad assistere i nostri connazionali ancora presenti nell’area”.

“Seguo costantemente con i ministri competenti gli sviluppi della situazione in Medio Oriente. Il governo è al lavoro senza sosta per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini, per tutelare gli interessi dell’Italia”, le parole della premier, sottolineando che “è certamente una fase difficile, però il governo è impegnato a proteggere la sicurezza dell’Italia, impegnato a proteggere la sicurezza dei cittadini, impegnato a sostenere ogni iniziativa volta alla ricerca della pace“.

“In queste ore abbiamo promosso un confronto stretto tra Italia, Francia, Germania e Regno Unito, avviando un coordinamento tra grandi Stati europei per affrontare insieme questa crisi e per rafforzare l’azione diplomatica – spiegava Meloni – Con il presidente francese Macron, con il cancelliere tedesco Merz e il primo ministro britannico Starmer abbiamo condiviso la necessità di lavorare insieme per evitare il più possibile una ulteriore escalation e contribuire alla stabilità internazionale”.

Inoltre, “per garantire la sicurezza dei confini dell’Unione europea abbiamo anche disposto il dispiegamento di una fregata italiana a Cipro, un atto che è di solidarietà europea ma soprattutto di prevenzione”.

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di Leo Malaspina - 8 Marzo 2026