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Interlocuzione aperta

Fondo anticipazioni di liquidità e Comuni in dissesto, prosegue il dialogo tra il governo e l’Anci per arrivare a una soluzione

Il presidente dell'Associazione dei Comuni e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ottimista sulla possibilità di giungere a una proroga. L'impegno di FdI

Politica - di Redazione - 27 Marzo 2026 alle 14:20

Continua il dialogo tra il governo e l’Anci sulla questione dell’obbligo di accantonamento del Fondo Anticipazioni di Liquidità (Fal) per gli enti locali in dissesto finanziario. L’interlocuzione tra l’Esecutivo e l’associazione che raggruppa i Comuni, presieduta dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è continua e si spera di arrivare a una soluzione, auspicata soprattutto da Fratelli d’Italia.

Le richieste dei Comuni

Il senatore di FdI, Fausto Orsomarso, si è impegnato direttamente per trovare una soluzione. Manfredi nei giorni scorsi ha dichiarato che, “l’impatto sui Comuni, in assenza di proroga, costituirebbe un peso insopportabile, a maggior ragione visto che molti degli enti in dissesto hanno acquisito in tempi ormai lontani quote significative di liquidità finalizzata al pagamento di debiti commerciali pregressi. Confidiamo che i ministeri dell’Interno e dell’Economia recepiscano le nostre difficoltà e chiediamo alle forze parlamentari di sostenere la richiesta di proroga fatta dall’Anci”.

La proroga e l’impegno di FdI

Le anticipazioni di liquidità erogate da Cassa Depositi e Prestiti prevedono il pagamento di interessi. Prorogare l’obbligo di accantonamento o spalmare il recupero del disavanzo non cancella il debito sottostante né gli interessi maturati sulle somme ricevute.

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto che il disavanzo derivante dall’iscrizione del Fal per gli enti in dissesto possa essere ripianato in 10 anni con quote costanti.

La richiesta di proroga è stata appoggiata da Fratelli d’Italia per evitare che molte amministrazioni debbano anticipare i costi di rientro dal dissesto, spesso ereditato, rischiando paradossalmente un ulteriore dissesto. Per questo Orsomarso e altri parlamentari stanno tenendo vivo e aperto il dialogo con l’Anci, facendo da mediatori con l’Esecutivo affinché si arrivi a una soluzione. C’è ottimismo per un accordo che dimostrerebbe ancora una volta l’apertura del governo Meloni (e del ministro Giorgetti e del viceministro Leo) verso diverse amministrazioni locali, molte delle quali al Sud, che vogliono sventare il rischio di un ulteriore dissesto. Tra i Comuni a rischio anche Reggio Calabria che tra due mesi andrà al voto.

 

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