CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

arbitra

Per un fallo laterale....

Arbitra diciassettenne aggredita in Sardegna, 45 giorni di prognosi. Lo sdegno dell’Aia: “Inaccettabile”

Gravissimo l'episodio. L'associazione nazionale chiede provvedimenti seri e urgenti per fermare questa spirale

Cronaca - di Francesca Grossi - 7 Marzo 2026 alle 17:47

“L’Associazione Italiana Arbitri esprime profondo sdegno e indignazione per il gravissimo episodio di violenza avvenuto durante una gara di un campionato giovanile, nel quale è stata aggredita un arbitro donna di soli 17 anni”. Si legge in un comunicato dell’Aia, relativamente al grave episodio avvenuto in Sardegna, dove una direttrice di gara di 17 anni è stata prima insultata da un dirigente e poi colpita dallo stesso con schiaffi al volto e un pugno che hanno provocato alla ragazza lesioni personali con una prognosi di 45 giorni.

I fatti

 “Secondo quanto riportato negli atti ufficiali- scrive L’Aia-, la direttrice di gara è stata inizialmente oggetto di proteste e insulti da parte di un dirigente di società in seguito alla mancata concessione di una rimessa laterale. Dopo essere stato espulso, il dirigente ha reagito con inaudita violenza, colpendo la giovane arbitra prima con alcuni schiaffi al volto e successivamente con un pugno mentre la ragazza cercava di allontanarsi. L’aggressione ha provocato lesioni personali con una prognosi di 45 giorni. Colpire un arbitro rappresenta sempre un fatto gravissimo. Farlo nei confronti di una ragazza di 17 anni impegnata a dirigere una gara giovanile supera ogni limite di civiltà sportiva e umana. È inaccettabile che chi ricopre un ruolo educativo e di responsabilità nel mondo dello sport si renda protagonista di un gesto tanto vile quanto violento”

“Violenza non deve trovare spazio”

“Non è più tollerabile assistere a episodi di violenza contro gli ufficiali di gara, soprattutto quando a subirli sono giovani arbitri -aggiunge l’Aia-. L’Associazione Italiana Arbitri chiede che fatti di tale gravità vengano perseguiti e sanzionati con la massima severità e che l’intero movimento calcistico, in tutte le sue componenti, assuma una posizione chiara e inequivocabile: la violenza non può e non deve trovare spazio nei nostri campi. In questa prospettiva, l’Associazione auspica la piena operatività dell’Osservatorio istituito con il Comunicato Ufficiale n. 272/A del 30 aprile 2025 sugli atti di violenza ai danni degli arbitri, affinché vengano promosse iniziative concrete e coordinate volte alla prevenzione e al contrasto di questo fenomeno”.

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Francesca Grossi - 7 Marzo 2026