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Savoldi

Aveva 79 anni

Addio a Beppe Savoldi, “mister due miliardi”: il sogno di Napoli e la canzone scritta per i bambini

Tra i centravanti italiani più prolifici della sua generazione, in Serie A ha collezionato 405 presenze segnando 168 reti

Sport - di Mario Campanella - 26 Marzo 2026 alle 17:30

Conservo ancora la lettera che Gianni Di Marzio mi fece recapitare quando ero bambino. Gli avevo scritto chiedendogli la maglia di Beppe Savoldi ma l’allenatore del Napoli mi disse che non era possibile. Oggi a 79 anni, l’ex bomber del Napoli se ne è andato nella sua Bergamo. Rappresentò il sogno del primo scudetto napoletano, prima dell’arrivo di Maradona.

Un grande attaccante

Tra i centravanti italiani più prolifici della sua generazione, in Serie A ha collezionato 405 presenze segnando 168 reti, ponendosi in quindicesima posizione nella classifica marcatori all time del massimo campionato italiano. Capocannoniere della Serie A 1972-1973 e per 3 volte della Coppa Italia, vanta il primato dell’attaccante che più volte (12) è riuscito a presenziare nella top ten dei marcatori della massima serie italiana.

Il trasferimento a Napoli

Nel luglio del 1975 il Bologna cedette Savoldi al Napoli per la cifra di un miliardo e quattrocento milioni di lire, più la cessione (ancora una volta) di Clerici e la metà del cartellino di Rosario Rampanti (fino ad allora in comproprietà tra Napoli e Torino), valutati nel complesso 600 milioni: la cifra totale, fece guadagnare a Savoldi l’appellativo di “Mister due miliardi”.  Corrado Ferlaino, dopo lo scudetto mancato, voleva conquistare finalmente il tricolore con l’acquisto dell’attaccante più forte, ma non ci riuscì. E gli fu letteralmente rubata la Coppa delle coppe, il 1977, in semifinale contro l’Anderlecht, per un arbitraggio vergognoso.

La canzone di successo

Durante la sua permanenza a Napoli si cimentò anche nelle vesti di cantante incidendo, nel 1978, il singolo La favola dei calciatori che ebbe un discreto riscontro sia commerciale – con circa 70 000 copie vendute – sia di critica. “Albertosi era amico di Zoff, Antognoni Rivera incontrò“, era il refrain della canzoncina, amata tanto dai bambini.

Il cordoglio del Napoli

“Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Beppe Savoldi, straordinario bomber azzurro dal 1975 al 1979 e indimenticabile emblema del calcio italiano. Con la maglia del Napoli ha vinto una Coppa Italia il 29 giugno 1976, realizzando una doppietta nella finale contro il Verona. Ciao, Beppe!”, cosi la SSc Napoli.

La commozione della famiglia

La notizia della morte  è stata data sulla sua pagina Facebook, dal figlio Gianluca: “Se ne è andato in altra dimensione il nostro grande Beppe. I suoi luoghi, la sua casa e i suoi affetti lo hanno accompagnato fino all’ultimo momento lasciandoci custodi dei valori e dell’amore che hanno sempre costituito la cifra del suo percorso terreno. Siamo molto fieri di tutto ciò, pur travolti dal dolore. Ringraziamo di cuore i medici e gli infermieri del Papà Giovanni XXIII e dell’Istituto Beato Palazzolo di Bergamo che hanno avuto cura di lui pur tra le sue amate mura domestiche. Eliana, Gianluca con Valentina, Guya, Gabriella, e i suoi adorati nipoti Lorenzo, Ludovico e Giorgio”. Addio mister due miliardi.

 

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di Mario Campanella - 26 Marzo 2026