Storie di escort e di palloni
Accusò Lorenzo Pellegrini di stalking nei confronti di una donna, Fabrizio Corona a processo per diffamazione
Il calciatore della Nazionale non ha mai incontrato la donna. Il processo inizierà il 1 dicembre
Fabrizio Corona va a processo. E con lui la donna che aveva costruito, pezzo dopo pezzo, un racconto che oggi i magistrati definiscono falso. Una storia di molestie mai avvenute, attribuite al calciatore Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma.
L’accusa deriva da un’intervista fatta a una donna da Corona e pubblicata nel 2023 sul suo sito di notizie, Dillinger News. Nell’intervista la donna accusava Pellegrini di stalking, raccontando fatti che poi sono stati ritenuti falsi da chi sta seguendo le indagini: anche lei è stata accusata di diffamazione, oltre che di calunnia (cioè di aver falsamente accusato qualcuno di un reato) e di minacce. L’inizio del processo è previsto per l’1 dicembre.
La vicenda e l’escort rinviata a giudizio per calunnia
La donna sosteneva che il giocatore, dopo i primi incontri a pagamento, avrebbe iniziato a perseguitarla. E Pellegrini si era ritrovato indagato per stalking. Adesso le accuse si ribaltano: lei risponde di calunnia, diffamazione e minaccia. Lui, Corona, di diffamazione. Perché quelle parole, rilanciate, pubblicate, amplificate, hanno avuto un effetto preciso: trasformare un sospetto in un caso.
Pellegrini non ha mai incontrato la donna
Ma il caso, dicono gli investigatori, non esisteva. Non c’è mai stata una relazione clandestina. Non c’è stato nessun incontro. Non c’è neanche un momento in cui i due si siano trovati nello stesso posto. A dirlo sono i dati. Le celle telefoniche, i movimenti, le tracce lasciate dai cellulari nel tempo. Eppure, per mesi, quella storia ha camminato. Ha prodotto denunce – cinque – dettagli, scenari, città diverse. Ha portato perfino a un’indagine per stalking nei confronti del giocatore della Roma. Poi la procura ha iniziato a guardare meglio.
Accuse calunniose
La donna sosteneva di doversi difendere, anche sui social, arrivando a scrivere alla moglie di Pellegrini. Ma nulla di tutto questo trova riscontro. All’Olimpico, nei giorni indicati, lei non c’era. Nei tabulati, i telefoni non si sfiorano mai. E anche l’appartamento di Prati, indicato come luogo del primo incontro, racconta un’altra storia: l’affitto lo paga un altro uomo, e non Pellegrini, come sosteneva l’indagata.
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