La bambina "fantasma"
Un 57enne di Torino aveva in casa una bimba di 3 anni. L’agghiacciante ipotesi: “comprata” sul dark web
Una piccola di tre anni sottratta al padre dopo che il test del Dna aveva rivelato che non era la figlia biologica. Si indaga sulla rete
È giallo a Torino su una possibile tratta di bambini. Con al centro il caso di una piccola di tre anni della quale non si conoscono i genitori e su cui indaga la Procura.
La vicenda
Come riporta La Stampa, è emerso il sospetto di una possibile tratta internazionale legata a una bambina di circa 3 anni rintracciata in una cascina di Verolengo. La piccola viveva con un uomo di 57 anni che sosteneva di essere il padre biologico. Ma l’esame del Dna ha smentito questa circostanza e aperto il campo all’ipotesi di una tratta internazionale che investe i Paesi dell’est europeo.
Il test del Dna
Il test del DNA ha smentito il legame di parentela. Gli inquirenti ipotizzano che la bambina sia stata “comprata” alla nascita in Georgia e portata illegalmente in Italia per essere cresciuta dall’uomo. Ed emerge l’ombra del dark web e di una terribile compravendita online.
L’ipotesi del dark web
Si sospetta che il 57enne indagato possa aver utilizzato forum o marketplace illegali nel dark web per “prenotare” e acquistare la bambina. Parte dell’inchiesta riguarda la produzione di certificati contraffatti per l’espatrio e l’ingresso in Italia, spesso reperibili tramite servizi di falsificazione anonimi operanti nella rete Tor. Il dark web avrebbe permesso il contatto diretto tra l’acquirente italiano e i trafficanti in Georgia e Kazakistan, garantendo l’anonimato delle transazioni (spesso effettuate in criptovalute).
La madre potrebbe essere una kazaka
Si indaga su una donna di origine kazaka che avrebbe partorito la bimba in Georgia per poi depositare in ambasciata un documento di rinuncia. L’obiettivo è capire se l’uomo abbia agito isolatamente o se faccia parte di un network più ampio dedito alla tratta di minori tramite forum criptate.
Possibile l’esistenza di una rete internazionale
Un altro filone riguarda la regolarità dei documenti utilizzati per portare la bambina in Italia. Si sospetta l’esistenza di un canale specializzato nella fornitura di certificati di nascita e di espatrio contraffatti per far apparire legale l’ingresso di minori stranieri.
La bambina sarà data in adozione
Mentre le indagini penali proseguono, il Tribunale per i Minorenni di Torino ha già avviato le procedure per la tutela della piccola. I magistrati hanno già individuato una famiglia idonea che potrà accoglierla per garantirle una vita stabile e sicura lontano dai contorni criminali della vicenda.
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