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“Sionista fino a midollo”. È bufera sul telecronista svizzero che ha attaccato l’atleta israeliano Edelman

Milano-Cortina

“Sionista fino a midollo”. È bufera sul telecronista svizzero che ha attaccato l’atleta israeliano Edelman

Cronaca - di Alessandra Danieli - 17 Febbraio 2026 alle 19:07

“Sionista fino al midollo”. È bufera alle Olimpiadi di Milano-Cortina per le parole del commentatore svizzero Stefan Renna all’indirizzo del team israeliano durante la diretta di bob. Il telecronista ha accusato l’atleta Adam Edelman di sostenere il “genocidio a Gaza”. Lo ha definito “antisionista fino al midollo”, citando alcune dichiarazioni del bobbista sui social media. E dicendo che avrebbe dovuto essere escluso dai Giochi come i russi.

Milano-Cortina, bufera sul radiocronista svizzero di Rts

Il commento ha superato ben presto i confini svizzeri. La clip condivisa dal web ha fatto il giro del mondo diventando virale. Imbarazzo e pioggia di polemiche tanto che l’emittente televisiva Rts è stata costretta a intervenire. Ha rimosso la registrazione della gara a due dal suo sito web ma ha anche tentato di difendere l’incidente del cronista, evidentemente di provata fede pro Pal. “Il nostro giornalista voleva mettere in discussione la politica del Cio in merito ai commenti rilasciati dall’atleta in questione. Tuttavia, sebbene tali informazioni siano corrette di fatto, la loro lunghezza le rende inadatte a un commento sportivo”.

L’attacco all’atleta israeliano: sionista fino al midollo

Durante la discesa dell’atleta israeliano il giornalista della Rts si è lasciato andare alla lettura di alcuni appunti sull’atleta non proprio attinenti allo sport. Alcune perle. “Edelman, alla sua prima partecipazione alle Olimpiadi, si definisce un sionista fino al midollo, lo cito”, ha esordito Renna. “Ha pubblicato diversi messaggi sui social network a favore del genocidio a Gaza. Ricordiamo che genocidio è il termine utilizzato dalla Commissione d’inchiesta dell’Onu sulla regione”.

Edelman: siamo una squadra di 6 orgogliosi italiani

Edelman dopo la gara ha reagito sui social media, spiegando di essere “a conoscenza della diatriba che il commentatore ha lanciato contro la squadra”. Invitando a ignorarla. “Shul Runnings è una squadra di 6 orgogliosi israeliani che sono arrivati ​​sul palcoscenico olimpico. Nessun allenatore con noi. Nessun grande programma. Solo un sogno, grinta e un orgoglio incrollabile per ciò che rappresentiamo. Lavorare insieme per un obiettivo incredibile e raggiungerlo. Perché questo è ciò che fanno gli israeliani”, ha scritto.

Le reazioni del Cio: le Olimpiadi dovrebbero unire

Il team svizzero gareggerà nella gara a due, che si concluderà martedì, e nella gara a quattro sabato e domenica. Le linee guida del Cio escludono gli atleti che sostengono attivamente la guerra e si riferiscono ad atleti provenienti da Russia e Bielorussia. Che possono competere ai Giochi invernali solo sotto una bandiera neutrale e senza simboli nazionali.

L’ambasciatore Usa in Israele: “Oltremodo disgustoso”

Il portavoce del Cio Mark Adams, chiamato in causa, getta acqua sul fuoco. “Se l’incidente ha coinvolto un commentatore di una particolare emittente, la questione dovrebbe essere gestita da quella emittente”. E ancora: “Vorrei ricordare a tutti, indipendentemente dal loro coinvolgimento nei Giochi Olimpici, che esistono i valori olimpici e la Carta Olimpica. Le Olimpiadi hanno lo scopo di unire le persone, indipendentemente da ciò che accade nel mondo”. Durissima la reazione dell’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, che ha definito “oltremodo disgustoso che il ‘cronista sportivo’ svizzero, nemico degli ebrei, abbia vomitato intolleranza e bile contro la squadra di bob israeliana”.

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di Alessandra Danieli - 17 Febbraio 2026