CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Sanremo, non sono solo canzonette: previsti più di 200 milioni di introiti per il festival della canzone

L'analisi economica

Sanremo, non sono solo canzonette: previsti più di 200 milioni di introiti per il festival della canzone

Economia - di Gabriele Caramelli - 13 Febbraio 2026 alle 11:13

Il Festival di Sanremo si conferma un ottimo introito per le casse dello stato, oltre che una tradizione popolare per la celebrazione della musica italiana. In base alla verifica di Ey (Ernest young), nel 2026 la 76ª edizione si sta preparando a generare un impatto economico complessivo di 252,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 245 milioni dell’anno precedente. Insomma, la conseguenza sull’economia italiana si traduce in un valore aggiunto pari a circa 96 milioni di euro, assorbibile dal Pil, ma anche nell’innesco di 1300 posti di lavoro misurati con l’indice Fte (Equivalente a tempo pieno ndr), considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti.

Tra i principali introiti del festival della canzone italiana ci sono  le spese pubblicitarie e gli sponsor, che arrivano a 70 milioni di euro e raggiungono un effetto complessivo di circa 176 milioni in termini di valore della produzione. Ma non solo, perché il valore aggiunto supera i 65 milioni, con l’occupazione di oltre 800 addetti ai lavori. Inoltre, le spese organizzative dell’edizione 2026 si attestano introno ai 20 milioni di euro, per un valore della produzione complessivo di circa 48 milioni. Resta ineguagliabile anche il contributo di spettatori e professionisti in città: la loro azione economica porta 28 milioni di euro di valore della produzione e circa 12 milioni di valore aggiunto, attivando così 225 impiegati.

Sanremo, non solo solo canzonette: ottimo impatto sull’economia italiana

Quanto all’edizione 2026 si valuta una percentuale di posti occupati al 90% nelle cinque serate. Inoltre, la spesa giornaliera di ogni singola persona presente in platea si aggira intorno ai 500 euro, tra pernottamenti, trasporti, ristorazione e altre spese. Nello specifico, il profilo medio giornaliero prevede 300 euro per il pernottamento, 75 euro per la ristorazione, 75 euro per lo shopping, 20 euro per i trasporti e 30 euro per altre spese, senza tenere il conto del costo di biglietti e abbonamenti. Come ha spiegato Mario Rocco, Economics leader di Ey, «la nostra analisi mostra come il Festival di Sanremo si confermi un importante attore della crescita economica regionale con interessanti ricadute per il Paese, anche in termini di immagine». Peraltro, «la crescente attenzione degli sponsor e l’aumento della partecipazione del pubblico rappresentano indicatori positivi per le prossime edizioni».

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Caramelli - 13 Febbraio 2026