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Tragedia a Bordighera, bambina di due anni trovata morta in casa. Arrestata la madre

Choc a Bordighera

L’orrore dietro la tragedia, bimba di 2 anni trovata morta in casa: i lividi sul corpicino e quello che non torna. Arrestata la madre

Cronaca - di Bianca Conte - 9 Febbraio 2026 alle 19:56

Quella che sembrava la tragica conseguenza di un incidente domestico si è trasformata, nel giro di poche ore, in un’inchiesta per omicidio. A Bordighera, in provincia di Imperia, una bambina di appena due anni è morta nella mattinata di oggi (lunedì 9 febbraio ndr), in un’abitazione in località Montenero. Nel tardo pomeriggio, la svolta: la madre è stata arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Tragedia a Bordighera, bambina di due anni trovata morta in casa

L’allarme è scattato immediatamente, appena la madre ha chiamato il 112, riferendo che la figlia non si svegliava e stava male. All’arrivo del personale del 118 e della Croce Rossa, la piccola era già in arresto cardiaco. Ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: la bambina è spirata senza mai riprendere conoscenza. Dunque, nonostante i tentativi dei sanitari, per la piccola non c’era già più niente da fare…

Il ritrovamento e i dubbi dei soccorritori

Sin dai primi istanti, però, qualcosa nel racconto della donna non ha convinto i Carabinieri. A partire dai segni sul corpo della piccola, che rimandavano a evidenti ecchimosi, ma che la madre ha provato inizialmente a giustificare come i postumi di una caduta dalle scale avvenuta il giorno precedente. Sostenendo che, nonostante l’incidente, la figlia sembrasse stare bene. Almeno fino al repentino peggioramento del mattino…

Bambina di due anni trovata morta in casa: la smentita (della madre) dal medico legale

Dunque, con i rilievi che sono andati avanti per tutta la giornata, l’ispezione cadaverica condotta dal medico legale, su disposizione del Procuratore di Imperia Alberto Lari, ha dipinto da subito uno scenario ben diverso. Secondo quanto trapelato dalla Procura, i lividi riscontrati sul corpo della bambina non sarebbero compatibili con una caduta accidentale. La relazione parla di numerosi traumi volontari, alcuni dei quali sarebbero stati inferti con l’utilizzo di oggetti contundenti.

Pertanto, sin da subito i rilievi hanno di fatto smentito la versione della donna, che è stata sottoposta a un lungo interrogatorio da parte del pm Veronica Meglio. E alla fine della giornata, nonostante la madre della piccola vittima abbia negato con forza ogni addebito, la Procura ha ritenuto i gravi indizi di colpevolezza sufficienti per far scattare le manette.

Le telecamere e le indagini in corso

Non solo. A pesare sulla posizione della donna non ci sarebbero solo le evidenze mediche. Ma anche l’analisi delle telecamere di sorveglianza della zona, che avrebbero smentito alcuni dettagli relativi ai suoi spostamenti e alla tempistica dei fatti. Dunque, mentre la salma della piccola resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’autopsia, la madre è stata trasferita in carcere in stato di fermo con l’accusa di omicidio preterintenzionale.

Le indagini proseguono serrate per ricostruire cosa sia accaduto realmente tra quelle mura. E se vi siano stati precedenti episodi di violenza mai denunciati. Dalla procura, insomma, fanno sapere che sono in corso «molte altre indagini» per ricostruire il drammatico accaduto.

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di Bianca Conte - 9 Febbraio 2026