Folgorazioni
Elly Schlein scopre Tolkien: «Dobbiamo riprendercelo». Ma quando mai lo hanno considerato?
Elly Schlein, grazie ai buoni uffici della scrittrice Chiara Valerio, ha scoperto che Tolkien è meritevole di attenzione. Di più, che merita un posto nel pantheon del Pd. «Non dobbiamo avere il complesso di inferiorità. Dobbiamo riprenderci Tolkien», ha detto dal palco dell’evento dem “Un’altra storia, l’alternativa nel mondo che cambia” a Milano.
Elly Schlein scopre il fascino di Tolkien
Colpisce in particolare quel «riprenderci», come qualcosa che è stato portato via e che va riconquistato, mentre è noto a tutti che la sinistra mainstream non lo ha mai tenuto in particolare considerazione, mentre Tolkien occupa un posto di assoluto rilievo nell’immaginario della destra da oltre un cinquantennio. Tanto che da lui arriva il nome dei famosi “Campi Hobbit”, la cui prima edizione si celebrò a Montesarchio nel 1977. In tempi assai più recenti, come ha ricordato Gennaro Sangiuliano, la sinistra ha invece ironizzato sulla grande mostra voluta dall’allora ministro della Cultura per celebrare il maestro del fantasy. Il quale, altra circostanza arcinota, è amatissimo dalla premier Giorgia Meloni, che spesso e volentieri ne cita il capolavoro, Il Signore degli Anelli.
Sangiuliano: «Schlein faccia ammenda per le critiche superficiali alla mostra»
«È davvero singolare che dopo aver insultato e deriso la mostra su Tolkien voluta quando ero ministro della Cultura, ora la segretaria del Pd, Elly Schlein, voglia trovare ispirazione nel grande scrittore britannico», ha commentato Sangiuliano. «Quella mostra, inaugurata da Giorgia Meloni, è stata un successo di pubblico straordinario, con una grande partecipazione di giovani. La dimensione universale di Tolkien era testimoniata dalla parete di tutte le sue traduzioni che ne hanno fatto un successo a tutte le latitudini. E anche dai giudizi lusinghieri sullo scrittore di Papa Francesco e l’ex presidente Usa, Barak Obama», ha ricordato ancora Sangiuliano, oggi capogruppo di FdI in Regione Campania. «Tolkien esalta i valori della comunità e della tradizione, dell’identità e dell’appartenenza. Era un fervente cattolico e bisogna accogliere chi ammette i proprio errori, ma la segretaria Pd cominci a fare ammenda per le tante critiche superficiali e banali che furono rivolte a quella mostra», ha concluso Sangiuliano.
Un bene se la sinistra abbraccia Tolkien
Tutto ciò dato, e nella convinzione che la cultura non “appartenga” a questa o quella parte, ben venga la volontà di Schlein di avvicinare la sinistra a Tolkien: chissà che non l’aiuti a radicarsi in quei valori cui ha fatto riferimento Sangiuliano.