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Benevento, vigilante 38enne spara alla moglie col fucile

Tragedia in famiglia

Benevento, l’ultima lite finisce nel sangue. Vigilante spara col fucile alla moglie: la donna è grave

Cronaca - di Greta Paolucci - 2 Febbraio 2026 alle 19:26

Arriva dalla provincia di Benevento l’ennesimo episodio di ferocia consumato tra le mura domestiche e che, ancora una volta, ha trasformato la casa di famiglia in una trappola di piombo. In Contrada Femina Arsa, tra i comuni di Paduli e Sant’Arcangelo Trimonte, una lite coniugale è degenerata in un tentato omicidio che ha ridotto in fin di vita una donna di 45 anni, colpita a bruciapelo dal marito con un fucile: la donna è ricoverata in codice rosso all’ospedale San Pio di Benevento, dove è arrivata con un’ambulanza del 118 e versa in gravi condizioni.

Benevento, spara col fucile alla moglie: 45enne ricoverata in gravi condizioni

L’aggressore, un vigilante di 38 anni, ha imbracciato l’arma — probabilmente detenuta per ragioni di servizio — e ha fatto fuoco contro la consorte, colpendola alla spalla e al fianco. Un’esplosione di violenza inaudita che ha squarciato il silenzio della provincia beneventana. Sul posto sono piombati i Carabinieri della compagnia locale, che hanno immediatamente fermato l’uomo, sottraendolo a una situazione di totale deriva psicologica e evitando che la situazione, già tragica, potesse ulteriormente degenerare. La vittima, invece, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata d’urgenza in ospedale.

Il bollettino medico descrive una battaglia per la sopravvivenza

Le condizioni della donna sono apparse subito disperate. L’ultimo bollettino diramato dalla struttura sanitaria parla di un quadro clinico critico. La 45enne è stata intubata e sottoposta a un delicatissimo intervento di chirurgia vascolare per la ricostruzione dell’arteria ascellare. Inoltre, presenta gravi ferite nella regione addominale inferiore. Una battaglia per la vita, la sua, che sta tenendo un’intera comunità con il fiato sospeso.

Spara alla moglie con il fucile: le ombre su una famiglia spezzata

Dietro il sanguinoso gesto del 38enne emergerebbe un passato recente segnato da frizioni, dissapori e liti continue. Un rapporto logoro, quello tra marito e moglie, che è esploso nel peggiore dei modi. Unico barlume di luce in questa vicenda oscura e atroce è l’assenza dei figli della coppia, di 9 e 12 anni. I due ragazzini al momento dell’esplosione della violenza non erano in casa per fortuna. Certo è che comunque, pur non avendo assistito alla scena, il trauma di un padre arrestato, e di una madre che lotta per sopravvivere in un letto d’ospedale, segna già un solco indelebile.

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di Greta Paolucci - 2 Febbraio 2026