Beatrice Venezi non molla, incassa pienoni in tutti i concerti che dirige e dà alle stampe un libro che incrocia immediatamente il consenso della gente normale, alla faccia dei sindacati politicizzati che le fanno la guerra per la direzione artistica della Fenice di Venezia. Due giorni fa, invitata a Pordenone, la Venezi ha fatto registrare il “sold out” per la presentazione del suo libro, una riedizione del volume “Le sorelle di Mozart”, dedicato a sedici donne che dal Medioevo ai giorni nostri hanno lasciato il segno nel mondo della musica, combattendo l’esclusione e i pregiudizi.
Beatrice Venezi e il “sold out” di Pordenone
Le “Le sorelle di Mozart” racconta storie di donne musiciste dimenticate, come Nannerl Mozart, Clara Schumann e altre compositrici ribelli dal Medioevo ai giorni nostri, evidenziando talenti e ostacoli affrontati, Ildegarda di Bingen, Monaca medievale che usava il canto per visioni mistiche, Nannerl Mozart, sorella di Wolfgang, talentuosa clavicembalista costretta a rinunciare alla carriera, Clara Schumann, moglie di Robert, compositrice e pianista di successo nonostante i pregiudizi, Fanny Mendelssohn, sorella di Felix, pianista e compositrice sottovalutata, Louise Farrenc, prima donna a insegnare in conservatorio con stipendio pari ai colleghi, Nadia Boulanger, primo direttore d’orchestra donna e insegnante di grandi musicisti, Maria Callas, soprano leggendaria, con focus su tecnica e interpretazione, Martha Argerich: Pianista argentina, nota per grinta e virtuosismo, Jacqueline du Pré, violoncellista sublime, Björk, cantautrice islandese che fonde musica e suoni naturali, Maddalena Casulana, Barbara Strozzi, Francesca Caccini, Sofija Gubajdulina.