Scredita un asset strategico
Schlein la solita anti italiana: attacca Enel per denigrare il governo Meloni. Il centrodestra: “Demagogia e ignoranza”
Scivolone di inizio anno di Elly Schlein in tema di caro energia. Intervistata da Repubblica, la segretaria dem conferma la solita linea anti-italiana, attaccando Enel per attaccare il governo Meloni. “Su energia e casa l’assenza di iniziativa del governo è clamorosa. Ed è assurdo che per non intaccare gli extra profitti dei colossi energetici, a iniziare da Enel che è una partecipata pubblica, le famiglie e le imprese italiane siano obbligate a pagare le bollette più care d’Europa. Innescando una grave perdita di competitività del nostro sistema produttivo. Se hai un costo dell’energia tre volte più alto dei tuoi competitor tedeschi o spagnoli è ovvio che fai fatica”. Si tratta di demagogia allo stato puro e di ignoranza- nel senso letterale del termine- della realtà.
Enel, Sbardella: “Schlein attacca l’Italia anziché difenderla”
Glielo fa notare il deputato di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, che si dichiara letteralmente “sbigottito” nel leggere “le posizioni del Partito Democratico. Che, pur candidandosi a governare il Paese, continua ad attaccare società partecipate dallo Stato che sono leader mondiali nei loro settori. E rappresentano un asset strategico per l’Italia. È il solito tafazzismo del centrosinistra, che sembra anche soffrire di amnesia” E qui veniamo al secondo aspetto dell’assurdo attacco di Schlein ad Enel. “I dati ARERA dicono chiaramente che la somma della domanda di energia coperta dalle grandi municipalizzate di Milano, Genova e Torino, così come da aziende energetiche controllate da operatori esteri che a casa loro sono governati dalla sinistra, supera di gran lunga quella dell’ex monopolista. La verità è semplice – fa opera di fact checking Sbardella-: Enel oggi ha una quota di mercato inferiore rispetto all’insieme delle municipalizzate controllate da amministrazioni Pd. Eppure si continua ad attaccare sempre e solo le grandi aziende nazionali. Una proposta di buon senso: smettiamola di distruggere valore per società quotate che operano secondo le regole di mercato e lasciamo lavorare il Governo Meloni e la nuova ARERA”.
Bagnai: “Da Schlein demagogia, ignoranza, leggerezza”
E’ poi Alberto Bagnai, responsabile del dipartimento Economia della Lega, a smontare un’altra balla diffusa da Schlein: “L’affermazione secondo cui l’energia in Italia costerebbe il triplo che in Spagna o Germania perché il governo non ha il coraggio di tassare gli extraprofitti di Enel è sconcertante. Per demagogia, ignoranza dei fatti e leggerezza. I prezzi che l’onorevole Schlein confronta sono quelli all’ingrosso, non quelli pagati dall’utente finale. In un confronto fra prezzi omogenei si vedrebbe che le famiglie italiane e tedesche pagano somme non molto distanti; nonostante che il mercato tedesco sia pesantemente sussidiato dallo Stato”.
L’onerosità del sistema energia: cosa fece il Pd nel 2017
Quindi Bagnai sblocca un ricordo alla temeraria segretaria dem: “se il Pd fosse così interessato alle sorti delle famiglie, non avrebbe disposto nel 2017 la fine del mercato di maggior tutela in nome del falso mito della concorrenza e del mercato. La regolamentazione del settore energetico, da cui dipende l’onerosità del sistema, è tutta di matrice europea ed è stata negoziata prevalentemente da governi Pd”. Studia Elly, studia almeno la storia recente del tuo partito. “È un po’ tardi per darsi un’aria competente invocando concetti come il disaccoppiamento (scollegare il prezzo dell’energia da quello del gas, ndr). Che comunque- prosegue Bagnai- qualsiasi utente può realizzare optando per un contratto a prezzo fisso. Quello che pesa sul sistema sono anni di mancato investimento: sorretti dall’illusione che il sistema delle rinnovabili garantisse magicamente la gratuità della produzione: (concetto molto caro alla sinistra che qui in Italia non ha capito che non esistono pasti gratis)”.
Attacco all’Enel, Bagnai: “Schlein tenta di parlare alla pancia del Paese”
E poi ”non si capisce il senso di attaccare una società quotata che non è certo l’unica a operare in un mercato in cui sono presenti anche tante società partecipate da amministrazioni vicine al PD. Le questioni economiche vanno analizzate con razionalità. Questi continui tentativi di parlare alla pancia del Paese servono solo a dimostrare che il Pd non è e non sarà un’alternativa credibile”.