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Metodi svizzeri: inviata del Tg2 intimidita a Crans Montana (video). La protesta di Unirai e Giornaliste italiane

Solidarietà a Silvia Squizzato

Metodi svizzeri: inviata del Tg2 intimidita a Crans Montana (video). La protesta di Unirai e Giornaliste italiane

Cronaca - di Luisa Perri - 16 Gennaio 2026 alle 13:21

“Intimidazioni inaccettabili a Crans Montana”. Il sindacato Unirai-Figec, in una nota, “esprime sconcerto per quanto accaduto all’inviata del Tg2 Silvia Squizzato, che ha cercato di intervistare il sindaco di Crans Montana, senza riuscirci a causa del muro opposto dalle forze di polizia locali”.

Silvia Squizzato e l’intimidazione: a vostro rischio e pericolo

“Come si vede nel servizio – si aggiunge – alcuni funzionari del Comune hanno ‘consigliato’ di non intervistare il sindaco, qualora lo avesse incontrato per strada, ripetendo: “Se vi avvicinate a lui, sarà a vostro rischio e pericolo”. Parole che suonano come minacce al libero esercizio della professione e alla libertà di stampa. Si rispetti la libertà di informazione, presidio indispensabile per aiutare a fare piena luce sulle responsabilità del tragico rogo di Capodanno. Alla collega Squizzato la solidarietà del sindacato Unirai-Figec”, conclude il sindacato.

La nota dell’Associazione Giornaliste italiane

Anche Giornaliste Italiane esprime «piena solidarietà a Silvia Squizzato, collega dalla grande professionalità e da anni punto di riferimento per i telespettatori del servizio pubblico».
«La grave intimidazione – prosegue la nota dell’Associazione – subita nel tentativo di intervistare il Sindaco di Crans Montana mentre si trovava in Svizzera per realizzare un servizio per il tg2, non può passare sotto silenzio e ci aspettiamo una presa di posizione netta da parte di tutti gli organismi di rappresentanza della categoria, a partire dall’Odg e dalla Fnsi, ma anche delle associazioni sindacali come Usigrai e Stampa Romana. L’esercizio della professione e la libertà di stampa vanno rispettati e compito dei giornalisti è anche contribuire a far piena chiarezza su un fatto di cronaca tanto grave e tragico. È opportuno – conclude la nota – che chi rappresenta la categoria lo ribadisca alle istituzioni anche oltre Confine».

 

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di Luisa Perri - 16 Gennaio 2026