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Import fertilizzanti, nuovo vittoria italiana. La Ue dice sì allo stop dei dazi alla frontiera chiesto da Lollobrigida

Sollievo per gli agricoltori

Import fertilizzanti, nuovo vittoria italiana. La Ue dice sì allo stop dei dazi alla frontiera chiesto da Lollobrigida

Politica - di Eugenio Battisti - 7 Gennaio 2026 alle 17:39

Un’altra vittoria per l’agricoltura made in Italy e non solo. Il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, ha accolto le richieste dell’Italia di sospendere gli effetti del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) sui fertilizzanti. Lo si è appreso da fonti ben informate sul dossier durante la riunione dei ministri dell’Agricoltura a Bruxelles. La sospensione avrebbe effetti retroattivi dal primo gennaio, data di entrata in vigore del Cbam dopo una lunga fase transitoria.

Fertilizzanti, l’Ue dice sì’ allo stop del Cbam voluto dall’Italia

Con una lettera formale al ministro Ue dell’Agricoltura Hansen, il ministro Francesco Lollobrigida ha chiesto di attivare quanto prima una clausola sospensiva degli effetti del Carbon Border Adjustment Mechanism (Cbam)” per i fertilizzanti. “Alla luce delle gravi circostanze di mercato e dell’impatto atteso sui prezzi”, si legge nel testo. Si ritiene opportuno nell’immediato “adottare una misura parallela a vantaggio dei nostri agricoltori attraverso un azzeramento dei dazi all’importazione di fertilizzante da Paesi terzi. Tale misura dovrebbe entrare in vigore rapidamente ed essere nell’ordine di grandezza dei costi del Cbam”.

La lettera di Lollobrigida al ministro europeo dell’Agricoltura

Nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles Lollobrigida ha spiegato che sui fertilizzanti c’è “un lascito dalle posizioni ideologiche del Green Deal. Un regolamento discutibile prima degli eventi geopolitici che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Che è diventato problematico in maniera particolare in questo momento”. Infatti, i fertilizzanti che “importiamo per gran parte vengono da aree coinvolte in crisi di carattere internazionale. E sono ovviamente sottoposte a sanzioni.- Il che porta a un aumento dei prezzi sul mercato dei fertilizzanti. E quindi a una crescita del costo di produzione. E a una conseguente diminuzione della competitività delle aziende”.

Un lascito dalla posizioni ideologiche del Green Deal

Il regolamento che parte dal primo di gennaio impone tariffe aggiuntive e quindi – ha aggiunto il ministro dell’Agricoltura – noi ne abbiamo richiesta la sospensione degli effetti. “Non chiediamo la sospensione del regolamento perché non vogliamo entrare nel merito del regolamento. Questo è oggetto della riunione di oggi. Chiediamo di avere non solo parole chiare ma anche un documento conclusivo che racchiuda quanto chiesto dall’Italia”. E così è stato, come conferma soddisfatta la ministra francese dell’Agricoltura, Annie Genevard.

Forza Italia: evitare danni a un settore strategico della nostra economia

Un plauso all’iniziativa del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida arriva da Forza Italia. “Abbiamo presentato una mozione, approvata dal Parlamento, per la revisione dei meccanismi di tassazione delle emissioni di carbonio”, ha dichiarato l’azzurro Raffaele Nevi. “Abbiamo denunciato per primi gli effetti distorsivi di questo strumento, che non risolve il problema ambientale ma si limita ad aggiungere nuovi oneri alle nostre imprese”. L’entrata in vigore del meccanismo di adeguamento per i fertilizzanti – ha aggiunto Nevi – rischia di mettere seriamente in difficoltà i nostri agricoltori. È quindi urgente intervenire con tempestività per evitare danni a un settore strategico per l’economia nazionale.

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di Eugenio Battisti - 7 Gennaio 2026