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Mickey Rourke

Il caso

Il manager di Mickey Rourke: “Nessuna truffa, con la raccolta fondi volevamo solo salvarlo dallo sfratto”

Cronaca - di Paolo Desideri - 7 Gennaio 2026 alle 13:08

Nessuna truffa. La raccolta di soldi per Mickey Rourke, l’attore americano che rischia di finire sul lastrico, è stata fatta per salvarla dallo sfratto. A precisarlo è il manager.

Le parole del manager

Momenti di grande difficoltà economica per Mickey Rourke. L’attore statunitense, 73 anni, icona degli anni Ottanta con film come Nove settimane e mezzo e Orchidea selvaggia e candidato all’Oscar nel 2009 per The Wrestler, ha rischiato lo sfratto dalla sua abitazione a Los Angeles, una villa spagnola che lo ospitava da oltre un decennio. A causa di difficoltà finanziarie, la sua manager da nove anni, Kimberly Hines, insieme all’assistente, ha avviato domenica scorsa una raccolta fondi su GoFundMe per evitare che l’attore finisse in strada.

Kimberly Hines il suo manager ha spiegato i dettagli dell’operazione: “Negli ultimi due giorni lo abbiamo trasferito dall’abitazione e sistemato in hotel. Il GoFundMe era pensato per Mickey, i fondi vanno a lui. Se decide di non volerli, restituiremo tutto“. Hines ha precisato che l’attore non aveva nemmeno le chiavi di casa e che la gestione del trasloco, dei trasporti e del nuovo appartamento è stata interamente a carico della sua squadra.

Un aiuto temporaneo

Secondo la manager, l’idea della colletta su GoFundMe è nata come un aiuto temporaneo: “Con il supporto della mia assistente, pensavamo fosse una piccola raccolta fondi. Non ci aspettavamo la risonanza mediatica e ora Mickey si è sentito travolto”. Hines ha confermato che la campagna è legittima e che le somme raccolte – quasi 100.000 dollari – saranno restituite se l’attore rifiuterà l’aiuto. La casa di Rourke era ormai in condizioni inabitabili, con muffa nera e acqua corrente mancante. “Non potevamo nemmeno salvare i mobili”, ha spiegato Hines.

“Non ha conto in banca né carta di credito, e negli ultimi anni ha speso gran parte dei suoi guadagni per aiutare amici e ex partner”. Nonostante la situazione, Hines assicura che continuerà a gestire la carriera dell’attore: “Il nostro obiettivo è rimetterlo al lavoro, fargli ricevere nuove proposte cinematografiche e supportarlo. Se rifiuta il supporto dei fan, restituiremo tutto, ma nessuno qui ha agito con cattive intenzione”, ha concluso la manager.

 

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di Paolo Desideri - 7 Gennaio 2026