Brutta aria a “L’Aria che tira”. Odifreddi ne spara un’altra: l’ayatollah Khamenei come il Papa. E Parenzo quasi sviene (video)
Tira una brutta aria a l’Aria che tira. Protagonista di un nuovo scivolone in salsa ateo-militante, che fa perdere le staffe al bravo presentatore David Parenzo, è ancora una volta Piergiorgio Odifreddi. Parlando di Iran e della feroce repressione del regime degli ayatollah che in queste ore sta massacrando i dissidenti, il predicatore matematico coccolato dalla sinistra si arrampica su un sillogismo decisamente azzardato. Odifreddi paragona la figura di Khamenei al papa. Proprio così. Definendo la guida suprema della repubblica iraniana “un’anacronistica autorità teocratica” la paragona per analogia a quella dei pontefici.
Scontro Parenzo-Odifreddi sull’Iran. Il prof rosso paragona Khamenei al papa
“Ma lei sta scherzando”, ribatte Parenzo. “Lei non può paragonare Khamenei ad altre figure politiche e religiose occidentali…”. E invece sì, rivendica l’esimio professore, non a caso autore di un libro dal titolo “C’è del marcio in Occidente”. Tra gli esempi di anacronismo teocratico mette “i preti che c’erano da noi fino a quando c’era lo Stato Vaticano”. “Ma non hanno mai ucciso nessuno i preti”, incalza il giornalista. La tensione cresce. Odifreddi insiste: “Ma lei scherza. Il Vaticano aveva la pena di morte”. Parenzo ribatte ancora: “Ma parliamo dell’Inquisizione…”. Ma quale Inquisizione, replica lo scrittore ‘venerato’ dagli studenti Intifada di Torino, “succedeva fino a prima dell’unità d’Italia”. Un siparietto niente male, quasi un derby a sinistra. A incrociare i guantoni in studio il più ateo degli intellettuali idolatrati dalla sinistra ultrà filo-Hamas e un giornalista decisamente laico, lontano mille miglia da simpatie clericali.
Il predicatore ateo che accusò Charlie Kirk di essersela cercata
Del resto Odifreddi, che alle ultime europee ha tentato la scalata a Strasburgo candidandosi nella lista di Michele Santoro, non è nuovo a provocazioni inaccettabili, spesso proprio dallo studio de L’Aria che tira su La 7. Indimenticabili le sue parole a caldo sull’omicidio di Charlie Kirk di fronte a un David Parenzo decisamente imbarazzato. “La violenza è sempre stata usata negli Stati Uniti, fin dagli anni Sessanta. Ricordiamo per esempio Kennedy. Però sparare a Martin Luther King e sparare a un rappresentante di Maga sono due cose molto diverse – puntualizzava il matematico – perché Martin Luther King predicava la pace e invece Maga e Trump…”. Insomma, scava scava il 31enne attivista conservatore americano freddato da un cecchino se l’è cercata.
ù